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Le Nostre Band Internazionali



MADAGASCAR

TARIKA

I Tarika, guidati dalla carismatica Hanitra Rasoanaivo, sono una delle band più energiche e di maggiore influenza sul circuito della World Music; il più grande successo della musica di esportazione del Madagascar. Hanno elaborato un’unica e moderna miscela dalle musiche originarie delle differenti regioni della loro isola natale nell’Oceano Indiano, suonando principalmente strumenti locali ma in una maniera descritta come «virtuosa musica tradizionale con l’energia del rock!». Le loro armonie, i solchi briosi, le melodie contagiose, gli strumenti selvaggi, la danza energica e la presentazione accattivante hanno determinato un grande successo dal vivo in tutto il nord America ed Europa; inoltre i loro album hanno occupato le prime posizioni nelle classifiche di World Music in Europa, Stati Uniti e Giappone.


STATI UNITI

MIKE SEEGER

Mike Seeger ha dedicato la sua vita a cantare e suonare la musica delle montagne del Sud degli USA, a produrre documentari ed ad organizzare concerti di musicisti, cantanti e danzatori tradizionali. Egli canta e suona una varietà di stili con banjo, chitarra violino popolare, mandolino, autoharp, scacciapensieri, arpa francese, dulcimer, flauto di Pan ed altri strumenti di supporto. Sin dal 1960 tiene concerti in USA ed all'Estero; ha registrato più di 50 LP per Folkways, Rounder, Flying Fish, Arhoolie, Vanguard, ecc. Il suo hobby più grande è suonare sia solo che con gli amici e danzare la musica di stile tradizionale.


INDIA

MUSAFIR

Ai confini dell'India, del Pakistan e dell'Afghanistan si trova il Rajasthan - che in sanscrito significa "Paese dei Principi" - e il suo deserto, il deserto di Thar. E' forse a causa dell'aridità dell'ambiente che, nella notte dei tempi, i suoi abitanti hanno lasciato le bellezze del luogo per spostarsi verso occidente, attraversando il Caucaso, l'Iran, la Turchia, spingendosi fino all'Europa dando il via alla migrazione del popolo rom.. Coloro che, qualche anno fa, hanno visto il magnifico film di Tony Gatlif Latcho Drom non ne hanno certo dimenticato le immagini iniziali: una distesa di sabbia, un albero e un gruppo di musicisti che suonano per tutta la notte per festeggiare un matrimonio, così come si fa ancora solo in quei paesi che sono divenuti la memoria vivente del nostro passato, dove il tempo sembra sospeso, riempito solo di musica...I Gitani del Rajastan, musicisti nomadi, ci riportano proprio sulle strade del nord ovest dell'India, là dove affondano le autentiche radici dei gitani. Erano nomadi provenienti dal deserto di Thar ed appartenevano a parecchie caste come quella dei Sapera-kalbelya (incantatori di serpenti) o quella dei Langa (rinomati poeti).


UNGHERIA

ROMANO DROM

La musica dei gitani Oláh è stata denigrata o ignorata praticamente da tutti coloro che non appartenevano alla loro comunità. Tutto questo fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando gli etnomusicologi ungheresi cominciarono a registrarli. La maggior parte della gente che visita Budapest raramente tralascia i ristoranti con musica gitana. Dalla fine del XVIII secolo questo spettacolo di strada si è gradualmente identificato con la musica nazionale ungherese, e oggi si è notevolmente evoluto, fino ad essere molto di più di musica da ristoranti per turisti.Tuttavia, tra una popolazione Rom ungherese che è cresciuta fino a un milione di persone, ci sono secoli di vecchie tradizioni usando nelle loro canzoni un linguaggio "vero", fondato sui fatti. Qui, il primo strumento è la voce, che miscela le tradizioni gitane di szajbojozes (i bassi) e perjetes (onomatopea usata nei ritmi di danza come un sostituto per orchestra). Per tradizione, i gitani non usano strumenti classici, ma oggetti "fatti in casa", come lattine di latte e cucchiai di legno. Negli Anni '60 i giovani gitani introdussero la chitarra, poi il mandolino, importati dai Balcani. Negli ultimi decenni molti gruppi hanno trainato il movimento fino a portare la musica folk gitana sui palcoscenici dei grandi concerti a livello mondiale. Uno di questi gruppi fu Ando Drom, rappresentato da tre giovani chiamati Gojma, Anti e Gusti. Oggi, dopo 15 anni e tre album, il trio ha dato vita ai Romano Drom. Tutti i membri dei Romano Drom sono cresciuti con le danze e la musica della tradizione gitana Oláh.


MESSICO

MARIACHI

Nasce nel 1995, per iniziativa di alcuni musicisti italiani e latinoamericani, con l'obiettivo di diffondere e promuovere la cultura e la musica del Messico in Italia. Durante gli anni il gruppo attraversa varie fasi di trasformazione e registra cambi nell'organico, sino a giungere all'attuale formazione composta da 9 elementi: 2 chitarre 2 vihuelas (chitarra battente) 1 guitarron (basso a 6 corde) 2 violini 2 trombe


BURKINA FASO

FARAFINA

La caratteristica predominante della musica dei Farafina è la sottile miscela di ritmi binari e ternari, prodotti da complicati colpi di percussioni, dai motivi non meno sofisticati del balafon e della kora, dalle melodie del flauto e dalle voci.E' laggiù, ai confini di quello che una volta si chiamava Alto-Volta (attualmente Burkina Faso), che ha avuto origine la musica dei Farafina; una musica autentica guidata dalle danze, dalle parole degli stregoni e dalla passione di un uomo, Mahama Konaté, famoso virtuoso del balafon. Primo membro del National Ballet dell'Alto-Volta, fondò il gruppo nel 1978 e lo ha accompagnato sino 1991 quando fu costretto a lasciarlo.Nel 1982 durante il loro primo tour europeo, i Farafina furono caldamente accolti da un pubblico entusiasta per una così grande virtuosità e creatività. La caratteristica predominante della musica dei Farafina è la sottile miscela di ritmi binari e ternari, prodotti da complicati colpi di percussioni, dai motivi non meno sofisticati del balafon e della kora, dalle melodie del flauto e dalle voci. Tutto ciò che è musicalmente cruciale in Africa si trova nel cuore delle canzoni dei Farafina


MAROCCO

NASS MARRAKECH

Il gruppo Nass Marrakech è stato costituito nel 1991 da Ennaji Moulay M'Hamed (Ecòle de jazz di Casablanca) ed Abdeljalil Kodssi (collaboratore di Don Cherry), insieme ad Abdelaziz Arradi (maestro gnawa di Marrakech). Hanno realizzato insieme un lavoro crativo partendo dalla tradizione gnawa degli antichi schiavi centroafricani portati nel Magreb dagli arabi, cercando però una sensibilità corrispondente alla società marocchina attuale.Nass Marrakech, rispettando sempre il ritmo ed il colore della musica gnawa, crea nuove canzoni che riflettono l'esperienza attuale, canzoni che parlano del rispetto tra le culture e razze, di ecologia, di relazioni umane, e che permettono ad un gruppo marocchino - completamente acustico e con una visione centrata sulla evoluzione della musica tradizionale - di dialogare con il pubblico occidentale, come dimostra il gran successo ottenuto dai loro concerti.


TIBET

TASHI LHUNPO

L'originale monastero Tashi Lhunpo in Tibet (15° secolo) fu chiuso durante la rivoluzione culturale e numerosi monaci si rifugiarono in esilio in India dove ricostruirono il monastero.Oggi il nuovo monastero Tashi Lhunpo si trova a Karnataka (India del Sud) ed è uno dei maggiori centri di cultura, famoso per la sua tradizione artistica di danze sacre in maschera e di musica sacra.I monaci provengono tutti dal monastero Tashi Lhunpo. Vestiti di spettacolari costumi multicolore, si esibiscono in un lungo programma (90 minuti) che prevede danze sacre in maschera, musica sacra e canti spirituali redentori.I "mudras" (gesti simbolici) sono usati dai monaci per rivitalizzare le energie spirituali per generare saggezza, compassione ed i poteri guaritori della medicina buddhista. Inoltre è prevista una dimostrazione dell'Arte del Dibattito.


TURCHIA

DANZE RITUALI SUFI

La confraternita dei Mevlevi (i Derviches tourneurs dei viaggiatori occidentali) sviluppò dal secolo XII a Konya, una musica colta fondata sul sistema dei makam, modi analoghi ai maqam arabi, ai datsgah iraniani e ai raga indiani.La musica sufi della setta Mevlevi, per le sue caratteristiche spirituali e meditative, aiuta i credenti ad avvicinarsi a Dio. Il rituale prevede una danza rotatoria dove la mano sinistra è abbassata verso la terra mentre la mano destra è girata verso il cielo. Il danzatore diviene così il medium tra la terra ed il cielo.La musica è dominata dal nay (flauto verticale) che ha un ruolo mistico nella musica turca, i Küdum (piccoli timpani in cuoio ricoperti di pelle di capra) e gli halile (piatti in rame). Con tali strumenti si esegue la musica del rito mevlevi (ayîn), elemento principale del sema, concerto spirituale preconizzato dal fondatore della confraternita, Mevlänä Djelâleddin el Rûmi («il nostro maestro Djelâleddin del paese di Rum») e divenuto la base della musica colta turca.Il nome Mevlevi deriva da quello di Mevlana, col il quale era conosciuto presso i dervisci il grande poeta mistico del 13° sec., Celatettin Rûmi. Egli non diede origine alla danza religiosa presso i Sufi, poiché essa gli preesisteva, ma le diede enorme importanza. Così scriveva: "Molte strade portano a Dio.


RUSSIA

SVETILEN

L'insieme musicale "Svetilen" è stato costituito nel 1989 allo scopo di recuperare e far conoscere l'antico canto tradizionale russo. Questa tradizione è riflessa in due tipi di canto: il canto che si eseguiva in chiesa ed il canto secolare. Entrambi sono contrassegnati, in russo, dal significato della parola "sacro". Ciò testimonia il loro comune "punto di partenza" e le stesse origini culturali e musicali.Le composizioni musicali sono eseguite 'a capella' ed in alcuni casi con l'accompagnamento di antichi strumenti russi come la lira di koliosnaya ed il gusli che emettono un suono molto particolare."Svetilen" cerca di valorizzare questa eredità dal punto di vista della gente di oggi e, nello stesso tempo, cerca di portare le nuove concezioni nella vecchia cultura russa corale. La guida di riferimento per "Svetilen" è la ricerca degli arrangiamenti corali originali, dei modelli ritmici ed armonie che riflettano il carattere e le forme della musica tradizionale ed abbiano una validità stilistica.


CUBA

SEPTETO SANTIAGUERO

Il Septeto Santiaguero è una formazione unica ed originale di Santiago di Cuba, formata da giovani musicisti. La sua storia ha origine nell'anno 1962 quando Sabaz Nápoles e Gastón Fabré fondarono Melodías de Ayer, una eterodossa formazione che, unitamente alla Estudiantina Invasora ed al Cuarteto Patria, anima da decenni le giornate e le notti della Casa de la Trova ed il Café Cantante di Calle Heredia. Oggi è la migliore formazione che si possa ascoltare nella Casa de la Trova di Santiago di Cuba. Se non la si incontra lì occorre cercarla molto vicino, nella Casa Granda del parco Céspedes, l'altro locale dove abitualmente si esibisce. Quando le circostanze lo permettono, i sette musicisti vanno a Cienfuegos per partecipare al Festival del Son o fanno un salto a La Habana, dove sempre sono ben accolti. Lì si celebra in maggio un festival al quale partecipano numerosi settetti di tutta la isola. Non è un festival competitivo, tuttavia ufficiosamente il Santiaguero è considerato il migliore septeto attivo a Cuba. La solida reputazione del Septeto Santiaguero nell'isola è stata costruita nel tempo e non fa che crescere.


SERBIA

BILJA KRSTIC & BISTRIK ORCHESTRA

Biljana Krstic esegue canzoni che sin dall'infanzia sono state vicine al suo cuore, sono le canzoni più belle del Kosovo, della Serbia, della Macedonia e della Romania orientale che ha raccolto pazientemente per anni. La musica di Bilja Krstic è una miscela di musica tradizionale, canzoni a cappella ed ethno-grooves con elementi di improvvisazione e di nuova musica. I critici musicali paragonano l'eccezionale stile di canto di Bilja a quello di Shella Chandra e Lorenna McKennit. I musicisti che accompagnano Bilja suonano vari generi di strumenti da quelli tradizionali (quali il duduk, il sargija, il tamburo a mano, ecc.) a quelli moderni (sax soprano, basso, violino, percussioni, ecc.). Occorre inoltre accennare alla co-produzione televisiva "Hand Made", un'espressione visiva della musica tradizionale dei Balcani interpretata da Bilja Krstic e dalla sua Orchestra Bistrik, con la quale ha partecipato al festival video "Montreux Golden Rose". Inoltre, con la canzone "Dum di daga dum" dal suo ultimo album "Bistrik", Bilja Krstic ha conquistato il primo posto della hit radiofonica di WRD Radio Koein.


RUSSIA

THE TEREM QUARTET

L'ensemble coniuga all'impareggiabile virtuosismo esecutivo, in cui traspare la formazione classica dei musicisti, un'accattivante presenza scenica. Dall'inusualita' degli strumenti all'istrionismo degli interpreti, intessuto di mimiche facciali e di gag, dall'ecclettismo del repertorio al funambolismo musicale, con repentini cambi di tempo e tono, tutto concorre a rendere le esecuzioni del Terem Quartet uno spettacolo sensazionale.


FRANCIA

LES TAMBOURS DU BRONX

Originari del quartiere ferroviario di Varennes-Vauzelles, nei pressi di Nevers, soprannominato il Bronx a causa delle sue vie ad angolo retto e della sua gigantesca officina, i Tamburi del Bronx si sono formati nel 1987 in occasione del festival "Da Nevers all'alba".Quello che all'inizio non doveva essere altro che un delirio per un solo concerto, si trasformò rapidamente in un'autentica istituzione. I media si impadronirono del fenomeno, da quel momento apparvero ovunque, nacquero i Tamburi del Bronx.L'idea del bidone la prendono dai Tamburi del Burundi (senza la tradizione africana ma con, in più, la rabbia metropolitana), dei quali hanno mantenuto la passione per picchiare forte. Ragazzi di strada con la faccia da galera, occhiali neri, muniti di manici di piccone, sono una ventina a tambureggiare su degli enormi bidoni metallici. Giunto dalla parte più remota della contemporaneità, il loro "rock ferroviario" è una poesia industriale sul fondo dei barili di petrolio, in rime assordanti; un compromesso tra una marcia militare, una carica di rinoceronti, una sfilata di rulli compressori o bulldozers.


IRAQ

AIDA NADEEM

Aida Nadeem è nata a Bagdad, Iraq. All'età di 12 anni ha iniziato a suonare il fagotto e qualche anno più tardi è stata chiamata a far parte della Orchestra Sinfonica Irachena. A causa delle sue attività politiche è stata costretta a lasciare il paese all'età di 25 anni ed ha ottenuto il rifugio politico in Danimarca nel 1991. Poco dopo il suo arrivo è entrata all'Accademia Reale Musicale Danese dove si è diplomata in fagotto nel 1997.Da allora la composizione di musiche cross-over è sempre stata il suo più grande desiderio a cui si è dedicata con passione e professionalità.Aida Nadeem ha tenuto numerosi concerti, ricevendo sempre l'entusiasmo del pubblico, al Roskilde Festival, ai jazz festival europei come nelle grandi sale da concerto. La musica di Aida è un mix di elementi orientali, ambient, elettronica con in primo piano le sue stilizzazioni vocali.Il risultato è una performance di world music e di energia che assume un particolare significato nel contesto sociale e politico che sta vivendo il mondo odierno.


GIAPPONE

JOJI HIROTA & TAIKO DRUMMERS

Joji Hirota prende posizione all'interno di un variegato set di percussioni del tempio Giapponese. Emerge la solida potenza concentrica nelle braccia atletiche, che solleva come a evocare la sua energia meditativa. Da principio, lentamente, I'energia viene trasferita, con rigorosa precisione, alla pelle fremente, il battito aumenta e appena le piccole asce che usa come bacchette cominciano a volare attorno a lui, i suoi movimenti divengono più fluidi. Colpisce precisamente il punto, con infallibile accuratezza. Ruotano e tuonano le percussioni, i cimbali vibrano e fuori da questa "tempesta" riesce ad invocare il ritmo in un piacevole crescendo. Si estende ai suoi compagni ed allievi che ne sono brevemente posseduti prima di decrescere. Una volta "in sintonia" giocano ad inseguirlo, portandolo a turno a sincopare e librare senza mai interromperne il flusso. Infine il suo viso madido conclude così come inizia, sereno, e permettendosi un piccolo sorriso di soddisfazione. Un cerimoniale di suoni e rituali ad alta intensità emotiva.


FRANCIA

ARTANGO

Ascoltare Artango è come danzare usando i propri movimenti interiori, per riscoprire l'armonia nella propria dualità. Ed è anche il piacere dell'abbandono alla spinta del bandoneon, al martellare della coscienza del pianoforte. E' la nostalgia del volo catturato dalla manipolazione. E' il gioco dell'approccio, che ogni volta comincia daccapo. E' il gioco dell'attrazione. E' il momento privilegiato in cui le immagini del nostro intimo sono proiettate sullo schermo dei nostri pensieri. E' la danza senza posa, un gran balletto creativo! E' arte!Due giovani artisti si incontrano e nello spazio di un respiro scoprono l'amore e la rivalità; dopo un duello senza pietà divengono adulti e attraverso due oceani, due guerre, intrecciano le loro dita, con rabbia ed esitazione.


INGHILTERRA

BLACK VOICES

Le luci si abbassano, il pubblico si zittisce; splendidi suoni cominciano a diffondersi nell'aria. Le voci si sovrappongono abilmente le une alle altre, componendo armonie ricche di fascino..... sono le Black Voices. Il quintetto femminile delle Black Voices, formatosi a Birmingham nel 1989, è oggi uno dei migliori gruppi britannici nelle esecuzioni vocali "a cappella". Le Black Voices attingono ai generi più diversi, mescolando gospel, spirituals, blues, reggae, jazz, calypso, musica africana tradizionale. L'estrema varietà di un repertorio eseguito sempre attraverso suoni di pura bellezza riesce a suscitare interesse nel pubblico più diverso.Attraversando i linguaggi e le barriere culturali, la loro musica si fa portatrice di gioia, conforto e comprensione presso tutti i popoli che hanno sofferto il dolore e l'ingiustizia in qualsiasi parte del pianeta: in Europa, in Africa, in Asia, in America o nelle isole Caraibiche. Grazie ad una tecnica musicale eccellente, al forte coinvolgimento emotivo di ciascuna di loro e ad una presenza scenica fuori del comune, le cinque ragazze di Birmingham riescono ad infondere alle loro esibizioni un'energia speciale che finisce invariabilmente per contagiare il pubblico. Ogni concerto delle Black Voices è così caldo e coinvolgente che il pubblico finisce per unirsi al canto delle ragazze... e questo è esattamente ciò che loro si aspettano!E' stato proprio l'entusiastico consenso del pubblico che, fin dalla sua prima esibizione a Birmingham, ha dato un impulso irrefrenabile alla carriera di questo gruppo. Ogni anno le Black Voices presentano una serie di concerti a cappella sul Secondo canale radio della BBC ed inoltre hanno preso parte a molti programmi radio e TV un po' in tutto il mondo.





FACCE RIDE CABARET
SUN BEAT AIR ORCHESTRA
ROBERTO GHERGO
NON SOLO DIXIELAND
WORLD MUSIC FESTIVAL
LIVE MUSIC FESTIVAL
MARAMEO
MARAMEO
MARAMEO
MARAMEO
CHOCOLATIN BRAZIL SHOW
SHOW BALLET
WESTERN RODEO
DAMA VIVENTE
FESTA DELLA BIRRA
FESTA DEL VINO
FESTA DELLA PIZZA
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