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Equipe 84

Il gruppo nacque a Modena nel 1962 dall'unione di due formazioni modenesi: i "Giovani Leoni" e "Paolo & i Gatti". Prima del 1957 Victor Adolfo Maria Sogliani e Pier Farri avevano suonato in un gruppo chiamato "Hurricanes"; con alcuni cambiamenti di formazione mutarono il nome in "Le Tigri", che erano composte da Maurizio Vandelli (voce, chitarra), Victor Sogliani (basso), la sorella di Victor alla chitarra e Pierluigi "Pier" Farri (batteria).

Nel 1960 al posto della sorella di Victor entrò alla chitarra Franco Ceccarelli, e nello stesso anno lo stesso Sogliani abbandonò il gruppo per passare ai "Marinos" (che in quell'occasione cambiarono il nome prima in "Gatti" e poi in "Paolo & i Gatti"), dove suonavano Alfio Cantarella alla batteria, Franco Fini Storchi e Francesco Guccini alle chitarre, Marino Salardini al pianoforte e Paolo Guarnera (proveniente dai "Golden rock boys" guidati da un giovanissimo Andrea Mingardi) alla voce e al sax; questo gruppo era sicuramente più avviato de "Le Tigri", in quanto effettuavano già molte serate nel nord Italia (mentre l'altro complesso, essendo costituito da studenti delle superiori, non poteva ancora dedicarsi alla musica in modo semiprofessionistico). Il posto di Sogliani ne "Le Tigri" (che cambiarono ancora una volta il nome in "Giovani Leoni") fu preso da Luigi Simonini, mentre al posto di Farri (che preferì dedicarsi all'organizzazione degli spettacoli del gruppo dell'amico Sogliani) entrò alla batteria Claudio Dotti.

Paolo e i Gatti fecero circa 73 concerti fino al novembre 1962, ma in questo periodo si ebbe una crisi nel gruppo, dovuta alla partenza di Guccini e Fini Storchi per il servizio militare. Entrano Maurizio Vandelli e Franco Ceccarelli. Con contratti già acquisiti in precedenza, suonavano a Cortina tutto l'inverno come orchestra di apertura e chiusura serata, dove si esibivano Peppino di Capri e don Marino Barreto Junior.

Maurizio Vandelli, che era interessato alla musica in maniera più coinvolgente rispetto agli altri membri del suo gruppo, entra in "Paolo & i Gatti", ma Ceccarelli non è d'accordo, e tramite un suo amico studente di legge, Corrado Bacchelli (in seguito produttore di Alan Sorrenti e fondatore della casa discografica CBO) minaccia di denunciare Vandelli per danni; a questo punto, in accordo con gli altri, si decide di proporre anche a Ceccarelli l'ingresso nel gruppo.

Quando, dopo le serate estive, nell'autunno del 1964 anche Guarnera decide di lasciare il complesso, i quattro restanti decidono di cambiare nome: nasce l'Equipe 84.

Il debutto discografico

Pare che il nome sia stato suggerito da Pier Farri, e che sia dovuto al desiderio di avere un qualcosa che desse un richiamo internazionale, "equipe"; sul numero 84 invece si disse, sui giornali dell'epoca (da "Big" a "Ciao amici") che era la somma delle età dei componenti del gruppo (ma Ceccarelli nella biografia della band "Io ho in mente te" sostiene che nacque dall'idea di essere chiamati a pubblicizzare il noto brandy "Stock 84").

Dopo una serie di prove e di serate, i quattro riuscirono ad arrivare in sala d'incisione: il debutto avvenne per una casa discografica di Modena, ed il primo 45 giri inciso, "Canarino va", era l'inno della squadra del Modena allora in Serie A, mentre sul retro vi era "Liberi d'amare"; anche se distribuito non in maniera eccelsa, questo disco attirò l'attenzione di Armando Sciascia, che stava cercando un gruppo per la sua casa discografica, la Vedette, e fu così che l'Equipe 84 finalmente firmò un vero contratto discografico.

Proprio in quel periodo, però, Sogliani fu chiamato per il servizio militare; si decise allora di farlo sostituire per i primi due 45 giri dal modenese Romano Morandi, che suona in "Papà e mammà" (sul retro "Quel che ti ho dato", cover di "Tell me" dei The Rolling Stones) uscito nel 1964 e in "Ora puoi tornare", pubblicato nel 1965.

Il successo

I 45 giri si succedono nel 1965, addirittura 5 in un anno, con un discreto successo, al punto che la Vedette decide di pubblicare un album che esce nello stesso anno e che li racchiude, oltre a qualche inedito (come "Sei felice", cover di "Tired of waiting" dei The Kinks).

In quegli anni si hanno le loro due prime importanti partecipazioni a gare canore dell'epoca: partecipano infatti al Festival di Napoli con "Notte senza fine" (1965), e successivamente con "Un giorno tu mi cercherai" il complesso partecipa al Festival di Sanremo del 1966 in coppia con i Renegades.

Nel febbraio del 1966 infatti raggiungono fama internazionale partecipando al Festival di Sanremo con "Un giorno tu mi cercherai", che sul lato B contiene una canzone scritta qualche anno prima dal loro amico Guccini, L'antisociale (cantata da Victor).

È proprio subito dopo questo disco che il gruppo decide di rompere il contratto con Sciascia (la questione finirà in tribunale) e di firmare con la Dischi Ricordi che, essendo una casa discografica più grande rispetto alla Vedette, permette loro di raggiungere un successo più vasto: infatti il primo 45 giri inciso per la nuova casa discografica, Io ho in mente te (versione italiana di "You were on my mind" , scritta da Sylvia Fricker (del duo folk Ian & Sylvia) per i We Five, ma nota soprattutto per la versione di Barry McGuire) vince il Cantagiro nel 1966. Sul retro del disco un'altra canzone molto celebre, Resta (cover di Stay di Maurice Williams, cantata anni dopo anche da Jackson Browne). In realtà le prime copie del disco avevano "Resta" come lato A, ma visto che "Io ho in mente te" era più richiesta dal pubblico, la Ricordi decise di ristamparlo con l'ordine invertito ed una nuova copertina.

Altro successo dello stesso anno è Bang bang (dall'omonimo hit di Sonny Bono inciso da Cher) che ha sul lato B un'altra canzone dell'amico Guccini, Auschwitz, in una versione con il testo leggermente modificato rispetto all'originale. Tutte queste canzoni sono contenute nell'album Io ho in mente te, pubblicato al luglio dello stesso anno.

Lucio Battisti brinda con l'Equipe 84, che festeggia il suo settimo compleanno (7 dicembre 1969)
Il 1967 si apre nel migliore dei modi, con il grande successo di una canzone scritta da Mogol e Battisti: 29 settembre, la storia di un tradimento, celebre anche per il parlato stile giornale radio (che tra l'altro spiega il titolo); sul lato B È dall'amore che nasce l'uomo firmata da Vandelli.

Ancora di Mogol e Battisti l'altro successo dello stesso anno, Nel cuore nell'anima.

Nel 1968 la casa discografica Dischi Ricordi pubblica il loro terzo album, intitolato Stereoequipe, che racchiude i 45 giri dell'ultimo anno e mezzo più 4 inediti. Esce anche il 45 giri "Un angelo blu" (cover di "I can't let Maggie go") con sul lato B "Nella terra dei sogni" a sua volta cover di "Land of make believe")

Nel 1969 l'Equipe 84 partecipa al Cantagiro con un'altra canzone di successo: Tutta mia la città cover italiana scritta da Mogol del brano Blackberry Way della band inglese The Move. Successivamente il gruppo decide di non fare più concerti.

Le vicissitudini della formazione

Nel 1970 Alfio Cantarella viene trovato in possesso di 6 etti di hashish ed è arrestato, la RAI decide quindi di escludere il gruppo dai suoi programmi, c'è però in ballo la sigla televisiva del programma "Il sapone, la pistola, la chitarra e altre meraviglie" (la canzone omonima scritta da Vito Pallavicini e Paolo Conte), e la Ricordi riesce ad ottenere un accordo, per cui Alfio non apparirà più in televisione, e il gruppo cambierà nome.

Così il disco viene inciso con Mike Shepstone dei Rokes alla batteria, e mentre nell'estate 1970 Franco Ceccarelli abbandona il gruppo (e tenta con Ricky Gianco di formare una nuova versione dell'Equipe 84, che durerà pochissimo e non inciderà dischi), Vandelli e Sogliani decidono di farsi aiutare in sala d'incisione per l'incisione del progettato LP ID dal tastierista dei Dik Dik Mario Totaro, dal cantante Donatello alla chitarra e dal batterista de I Quelli (diventati in quel periodo "Krel") Franz Di Cioccio.

La Nuova Equipe 84: da sinistra a destra, Franz Di Cioccio, Dario Baldan Bembo, Maurizio Vandelli e Victor Sogliani
Il disco è fortemente influenzato dal genere progressive, ma un po' per il boicottaggio operato dalla RAI, un po' per il mutamento di genere, passa inosservato (diventando una vera e propria rarità discografica).

Vandelli tenta di darsi alla carriera solista, pubblicando l'album L'altra faccia di Maurizio Vandelli, decide poi con Sogliani di proseguire con il gruppo come "Nuova Equipe 84". Con Franz Di Cioccio alla batteria e Dario Baldan Bembo alle tastiere, al Festival di Sanremo 1971 la nuova formazione si classifica terza in coppia con Lucio Dalla cantando la sua canzone 4 marzo 1943.

Subito dopo viene pubblicato l'album Casa mia, con la canzone omonima che partecipa ad Un disco per l'estate dello stesso anno e riscuote un buon successo. A quel punto, però, Di Cioccio abbandona il gruppo per ritornare a suonare con i vecchi compagni nella Premiata Forneria Marconi, ed entra nella formazione (per un solo 45 giri uscito nel 1972) Ruggero Stefani.

Con il cambio di casa discografica ed il passaggio all'Ariston Records, torna Cantarella, e Baldan Bembo è sostituito da Thomas Gagliardone alle tastiere (Baldan Bembo vuole iniziare la carriera solista, ma scrive per il vecchio gruppo la musica di un nuovo successo, "Diario", su testo di Vandelli).

Per un breve periodo, collabora in studio anche il tastierista Luciano Stella. Nel 1973 il gruppo riprende il nome di Equipe 84. Alle percussioni negli album Dr. Jekyll e Mr. Hyde e Sacrificio collabora Paolo Siani (componente dei Nuova Idea), che entrerà poi nel gruppo come batterista dal 1976 al 1977.

Il complesso partecipa a Un disco per l'estate 1974 con Mercante senza fiori e Un disco per l'estate 1975 con Sogni senza fine.

Nel 1979 l'Equipe 84 partecipa, ma non suona al concerto in memoria di Demetrio Stratos. Dopo l'estate 1979, Vandelli vorrebbe rimettere insieme la formazione storica, ma non riescono ad esibirsi mai.

Lo scioglimento e la riformazione

Nella primavera 1981 Vandelli annuncia lo scioglimento del gruppo. Tre anni dopo, però, Sogliani (che dal 1977 era diventato anche editore radiofonico, fondando Emittente Base Commerciale a San Vittore Olona) e Ceccarelli riformano l'Equipe 84 con Cantarella per esibirsi al concerto in onore di Francesco Guccini del giugno 1984 a Bologna, dove presentano "Auschwitz" cantata da Sogliani; Cantarella però abbandona il gruppo per dedicarsi all'attività di manager musicale, seguendo tra l'altro i concerti dei due compagni che, con altri musicisti (Giuliano Ragazzi, Paolo Pigozzi e Massimo Bazza), incidono un nuovo LP nel 1989, intitolato Un amore vale l'altro.

Nel 1995 una nuova frattura nel gruppo: Sogliani fonda l'Equipe Extra-D.

Nell'ottobre dello stesso anno, Victor Sogliani muore per un aneurisma e Ceccarelli continua ad usare il nome dell'Equipe 84. Vandelli invece, pur ritornando a fare dischi e serate dalla fine degli anni ottanta, non ha mai voluto partecipare alle ricostituzioni della band.

Un sito internet dedicato all'Equipe ha dato la notizia della scomparsa di Thomas Gagliardone negli Stati Uniti.

Nel dicembre 2012, con la scomparsa di Ceccarelli, il gruppo cessa definitivamente di esistere.

Formazione

Maurizio Vandelli (1963-1978): voce solista, chitarra, tastiere
Victor Sogliani (1963-1978 e 1984-1995): voce, basso
Alfio Cantarella (1963-1970 e 1973-1976): batteria
Franco Ceccarelli (1963-1970 e 1984-2012): voce, chitarra
Romano Morandi (1964-1965): voce, basso
Paolo Pigozzi (1985): pianoforte, tastiere
Roberto Poltronieri (1996-2005): basso
Mike Shepstone (1970): batteria
Franz Di Cioccio (1970-1971): batteria
Ruggero Stefani (1972): batteria
Paolo Siani (1976-1977): batteria
Dario Baldan Bembo (1970-1972): tastiere
Thomas Gagliardone (1972-1978): tastiere
Tony Mione (2005-2012): Voce solista e cori, Chitarre
Giuliano De Leonardis (2005-2012): Basso
Lorenzo Lanciotti (2005-2012): Tastiere, pianoforte e voce
Andrea Martella (2009-2012): Batteria

Discografia

33 giri

1965 - Equipe 84 (Vedette, VPA 8051)
1966 - Io ho in mente te (Dischi Ricordi, MRL 6053)
1968 - Stereoequipe (Dischi Ricordi, SMRL 6060)
1970 - ID (Dischi Ricordi, SMRL 6072)
1971 - Casa mia (Dischi Ricordi, SMRL 6086)
1973 - Dr. Jekyll e Mr. Hyde (Ariston Records, Ar 12107)
1974 - Sacrificio (Ariston Records, Ar 12134)
1989 - Un amore vale l'altro (Rose Rosse, ROSE 5031)

45 giri

1964 - Canarino va/Liberi d'amare (Caravel, BRC 4006)
1964 - Papà e mammà/Quel che ti ho dato (Vedette, VVN 33081)
1965 - Ora puoi tornare/Prima di cominciare (Vedette, VVN 33090)
1965 - Notte senza fine/Se credi a quello che... (Vedette, VVN 33097)
1965 - La fine del libro/Cominciamo a suonare le chitarre (Vedette, VVN 33101)
1965 - Sei già di un altro/La den da da (Vedette, VVN 33104)
17 dicembre 1965 - Liberi d'amare/Non guardarmi così (Hobby, HB 32; sul lato B i Freddie's)
1966 - Un giorno tu mi cercherai/L'antisociale (Vedette, VVN 33105)
1966 - Mi fa bene/Goodbye my love (Vedette, VVN 33112)
1966 - Io ho in mente te/Resta (Dischi Ricordi, SRL 10-418)
1966 - Bang bang/Auschwitz (Dischi Ricordi, SRL 10-438)
1967 - 29 settembre/È dall'amore che nasce l'uomo (Dischi Ricordi, SRL 10-452)
1967 - Nel cuore, nell'anima/Ladro (Dischi Ricordi, SRL 10.475)
1968 - Un anno/Nel ristorante di Alice (Dischi Ricordi, SRL 10.500)
1968 - Un angelo blu/Nella terra dei sogni (Dischi Ricordi, SRL 10.510)
1969 - Tutta mia la città/Cominciava così (Dischi Ricordi, SRL 10.534)
1969 - Pomeriggio: ore 6/E poi... (Dischi Ricordi, SRL 10.555)
1970 - Il sapone, la pistola, la chitarra e altre meraviglie/Devo andare (Dischi Ricordi, SRL 10.586)
1971 - Casa mia/Buffa (Dischi Ricordi, SRL 10.620)
1971 - 4 marzo 1943/Padre e figlio (Dischi Ricordi, SRL 10.635)
1971 - Una giornata al mare/Quel giorno (Dischi Ricordi, SRL 10.655)
1971 - Pullman/Non si può(Dischi Ricordi, SRL 10.677)
1973 - Diario/Senza senso (Ariston Records, AR 0591)
1973 - Clinica Fior di Loto S.p.a./Meglio (Ariston Records, AR 0616)
1974 - Mercante senza fiori/Sigaretta e via (Ariston Records, AR 0628)
1974 - Risvegliarsi un mattino/Se c'è (Ariston Records, AR 0643)
1975 - Sogni senza fine/Meditazione (Ariston Records, AR 0682)
1975 - Vai, amore vai/Signor playboy (Ariston Records, AR 0719)
1977 - Opera d'amore/Anguilla rock (Ariston Records, AR 0785)
1989 - La lunga linea retta/Rosa (Rose Rosse, ROSE 4041)

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Collage

Il complesso dei Collage inizia a suonare in Sardegna, la regione di appartenenza dei cinque musicisti. La band viene notata da Massimo Dicicco, produttore, che consente il debutto del complesso nel 1975 facendogli incidere il primo 45 giri, Angeli sbagliati.

Successivamente il quintetto ottiene un contratto con la Harmony, etichetta di proprietà della SAAR di Walter Guertler, e nel 1976 vince il Festival di Castrocaro con la canzone Due ragazzi nel sole, con cui riscuote un notevole successo.

Nel 1976 la vittoria al festival di Castrocaro con Due ragazzi nel sole sancisce l'esordio ufficiale della band, che da quel momento raggiunge la fama presso il grande pubblico. Nel 1977 i Collage partecipano per la prima volta al festival di Sanremo con Tu mi rubi l'anima: i due primi singoli raggiungono le vette delle classifiche e portano al successo il loro primo 33 giri Due ragazzi nel sole, ripubblicato dopo Sanremo col titolo Tu mi rubi l'anima. Il successo arriva sempre puntuale con brani come Sole rosso, Lei non sapeva far l'amore, Donna musica, Un'altra estate, La gente Parla, I ragazzi che si amano.

Tra un tour e l'altro partecipano ad altre tre edizioni del festival di Sanremo (alla XXIX edizione del 1979 con La gente parla, alla XXXI edizione del 1981 con I ragazzi che si amano e alla XXXIV edizione del 1984 con Quanto ti amo) e lanciano in Spagna e Sudamerica Como dos niños, Poco a poco..., La gente habla e Sol caliente, versioni spagnole di alcuni tra i loro maggiori successi, che si piazzano in cima alle classifiche.

Dopo un periodo di riflessione e alcune defezioni, sul principio degli anni novanta i fratelli Fazzi, unici superstiti, avvalendosi della collaborazione di altri musicisti (tra cui Mario Chessa, violinista e valido tastierista) danno luogo alla sperimentazione di nuove sonorità che caratterizzano il nuovo corso artistico e il rilancio discografico del complesso con il cd replay e, nel 2000, l'album antologico Settantaseiduemila contenente anche brani live.

Nel 2003 nascono le nuove atmosfere di Abitudini e no, un album musicalmente aperto, ricercato e mai scontato, dove riecheggi jazz e funky si fondono rivisitando alcuni brani storici, mentre in altri le melodie italiane si vestono di sonorità e ritmi rock blues. Nel 2010 è finalmente la volta del tanto atteso album live, che raccoglie le emozionanti atmosfere delle ultime esibizioni e un nuovo singolo: Non ti dimenticherò. Il concerto fu registrato nell'agosto 2008 a Muro Leccese (Lecce).

Nel 2010 il gruppo diventa definitivamente un quartetto, e dal tour 2012 entra nella formazione il batterista e percussionista Francesco Astara.

 

Discografia

33 giri

1976 – Due ragazzi nel sole (Harmony)
1977 – Due ragazzi nel sole '77 (Harmony LPH 8013); ristampa del precedente, con una canzone in più: Tu mi rubi l'anima
1978 – Piano piano m'innamorai di te (Dischi Ricordi, SMRL 6213)
1979 – Concerto d'amore (Dischi Ricordi)
1980 – Donna musica (Dischi Ricordi, SMRL 6268)
1982 – Stelle di carta (Lupus, LULP 14910)
2003 - Abitudini e no

33 giri antologici

1980 – Raccolta di successi (Dischi Ricordi - Orizzonte, ORL 8481)
1981 – I successi dei Collage (Joker, SM 3929)
1987 – Raccolta di successi vol. 2 (Dischi Ricordi - Orizzonte, ORL 8922)
1994 - Replay (Duck Record)
2000 - Settantaseiduemila (Collage)
2003 - Abitudini e no (Collage)
2010 - Non ti dimenticherò, Live concert (Collage)

45 giri

1975 – Angeli sbagliati/Dammi il tempo (Erre Records, RR 3079)
1976 – Due ragazzi nel sole/Ma che faccia da schiaffi (Up, UP 10004)
1977 – Tu mi rubi l'anima/Io non ti venderei (Up, UP 10009)
1977 – Lei non sapeva far l'amore/La notte era alta (Up, UP 10014)
1977 – Piano piano... m'innamorai di te/Io (Dischi Ricordi, SRL 10848)
1978 – Sole rosso/Dicci come ti chiami (Dischi Ricordi, SRL 10868)
1979 – La gente parla/Voli anche tu (Dischi Ricordi, SRL 10891)
1979 – Un'altra estate/Mania (Dischi Ricordi, SRL 10903)
1979 – S.O.S./Zingara nel cuore (Dischi Ricordi, SRL 10909)
1980 – Donna musica/Stasera tu (Dischi Ricordi, SRL 10921)
1981 – I ragazzi che si amano/Mille volte te (Lupus, LUN 4915)
1982 – Scimmia/Prestigiatore (Lupus, LUN 4924)
1982 – Ed io canto per te/Una donna resta sempre sola (Lupus, LUN 4930)
1984 – Quanto ti amo/Aspettami (Baby Records, BR 50314)
1986 – La mia anima non te la do/Angeli di strada (Lupus, LUN 5002)

Discografia spagnola

33 giri

1978 - Poco a poco... me enamore de ti/Io (Hispavox, 5 60.030)

45 giri

1977 - Como dos ninos/Ma che faccia da schiaffi (Hispavox 1499)
1978 - Poco a poco...me enamore de ti/Io (Hispavox, 1649)
1978 - Sol caliente/Yo (Hispavox, 1743)
1979 - La gente habla/Voli anche tu (Ariola)
1981 - Nina musica

 

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Camaleonti

Fondati nel 1963 a Milano, nel 1965 vengono notati da Miki Del Prete, collaboratore e paroliere di Adriano Celentano, che propone loro un contratto con la casa discografica Kansas, che gravita intorno al Clan Celentano e che è stata fondata dallo stesso Del Prete e da Domenico Serengay. Il successo arriva quasi subito, cavalcando il fenomeno beat con Chiedi Chiedi e Sha la la la la che nel 1966 vende 40.000 copie, presto bissato dal successo di Portami tante rose, rifacimento della celebre canzone di epoca fascista, che arriva all'11º posto in hit parade.

Dopo la defezione di Riki Maiocchi, che si dedica alla carriera solista, l'anno d'oro è il 1968, in cui raggiungono la vetta delle classifiche di vendita con L'ora dell'amore (versione italiana di Homburg dei Procol Harum), uscito alla fine del 1967. Questo brano diventa un inno dei giovani di allora e rimane al 1º posto delle hit parade per 13 settimane vendendo 1.600.000 copie, successo bissato da Io per lei che arriva al 9º posto in hit parade e di Applausi, nuovo primo posto con 900.000 copie vendute, che rimane in classifica per dodici settimane, restando al primo posto per le tre settimane dal 29 novembre al 13 dicembre e ritornandoci per altre due dal 3 al 10 gennaio.

Con Mamma mia (scritta da Mogol e Lucio Battisti), con Viso d'angelo (scritta da Pace e Panzeri) e poi con Eternità, presentata al Festival di Sanremo (presentata in coppia con Ornella Vanoni, che nella versione del gruppo milanese arriva fino al secondo posto in hit parade e resta in classifica per tredici settimane), si affacciano agli anni settanta al massimo della loro popolarità e sono anche gli anni dei dischi d'oro, delle Maschere d'Argento e attestazioni varie.

Ritornano ufficialmente un quintetto con l'ingresso di Dave Sumner, già facente parte dei Primitives di Mal e dei Cyan Three di Patty Pravo, anche perché in via ufficiosa aveva partecipato ad alcune incisioni degli anni precedenti, portando una ventata di "internazionalità" alla band.

Nel 1972 partecipano a Un disco per l'estate, ma vengono esclusi dalle finali forse per un titolo fuori stagione (il loro pezzo si chiama infatti Tempo d'inverno). Partecipano al Festival di Sanremo con Come sei bella nel 1973 e nell'estate dello stesso anno vincono "Un disco per l'estate" con la canzone Perché ti amo, altro primo posto in classifica per settimane. Seguono nuovi successi a Canzonissima con Amicizia e amore, a Un disco per l'estate 1975 con Piccola Venere e due partecipazioni al Festival di Sanremo, con Cuore di vetro (1976) e Quell'attimo in più (1979) con la quale arrivano terzi.

Dave Sumner decide di lasciare il gruppo nel 1981, sostituito da Vincenzo Mancuso, presto anche Jerry decide di abbandonare i vecchi compagni ed i Camaleonti continuano la loro strada in quattro; realizzano Cuore neroazzurro (1984) che diventa l'inno ufficiale dell'Inter. Nel 1985, Vincenzo Mancuso si separa dal gruppo, avendo intrapreso un'impegnativa collaborazione (come musicista e poi anche come produttore) con Francesco De Gregori, e permette l'ingresso al giovane (all'epoca ventisettenne) Valerio Veronese, valente e preparatissimo chitarrista, tutt'oggi in formazione. Nel 1990, i Camaleonti ritornano a essere in 5 con l'ingresso del tastierista Massimo Brunetti. Nel 1993 tornano al Festival di Sanremo cantando (insieme ai Dik Dik e Maurizio Vandelli) la canzone nostalgica Come passa il tempo che, anche se viene eliminata, riscuote un discreto successo.

Nel 2004 incidono 40 anni di musica e applausi e in concomitanza con questo disco viene a mancare lo storico batterista del gruppo Paolo de Ceglie. A seguito della scomparsa dello storico batterista, nel 2006 pubblicano la raccolta "Storia", una rivisitazione dei loro più grandi successi, acquistabile solo online o ai concerti del gruppo.

Nel 2009 i Camaleonti partecipano alla trasmissione di Raiuno "I Migliori Anni" condotta da Carlo Conti e intraprendono un tour invernale in Canada, riscuotendo un grandissimo successo. Nel 2010 il gruppo ritorna ad esibirsi all'estero in occasione del world tour che li vede protagonisti negli USA, e sempre nello stesso anno partecipano alla trasmissione di Raiuno "Ciak si canta". Nonostante il passare del tempo il gruppo continua a fare musica, riproponendo i loro più grandi successi e nuovi brani.

Nel 2010 è prevista l'uscita di un CD che racchiude gran parte delle esecuzioni dal vivo del 2009, ed il tour estivo già tutto esaurito.

Il 25 settembre 2013 partecipano al concerto per festeggiare i cinquant'anni di carriera di Gian Pieretti, che si tiene all'Auditorium di Mortara (dove il cantautore risiede) un concerto a cui partecipano molti musicisti tra cui Viola Valentino, Ivan Cattaneo, Marco Bonino, Mario Tessuto, Paky Canzi, Donatello, Ricky Gianco ed Elisabetta Viviani, oltre allo stesso Pieretti.

Discografia

33 giri

1966 - The best records in the world (Kansas, DMK 007)
1967 - Portami tante rose (Kansas, DMK 008)
1968 - Io per lei (CBS 63350)
1969 - Vita d'uomo (CBS 52724; Q Disc)
1973 - I magnifici Camaleonti (CBS 65669)
1974 - Amicizia e amore (CBS 69056)
1975 - Piccola Venere ed altri successi (CBS 69149)
1976 - Che aereo stupendo...la speranza (CBS 69234)
1977 - In vendita (Camaleo, CM 38501)
1979 - ...e camminiamo (Durium, ms AI 77408)
1993 - Come passa il tempo e i più grandi successi (Dischi Ricordi, RTR 41022)

CD

1996 - Libero (Nar International, 4429 5003-2)
1997 - Applausi ed altri successi (Nar International, 12842 202827; reincisione dei grandi successi+inediti)
2001 - 2001 ed oltre ([Nar International) Nuovi brani+ cover di brani internazionali
2004 - 40 anni di musica e applausi - Omaggio a Paolo DeCeglie storico batterista del gruppo+DVD live+3inediti
2006–2007 - Storia - rivisitazione dei loro più grandi successi
2010- Camaleonti Live - (Azzurra Music) CD live dei concerti in Italia

45 giri

1965 - Ti saluto/Ti dai troppe arie (Kansas, dm 1002)
1965 - Sha la la la la/Tu credi in me (Kansas, dm 1005)
1966 - I capelloni/Come mai/Io lavoro (Kansas, dm 1009)
1966 - Chiedi chiedi/I ragazzi del Grab/Dimmi ciao (Kansas, dm 1011)
1966 - Se ritornerai/Non so che dire (Kansas, dm 1015)
1966 - La libertà/Non c'è più nessuno (Kansas, dm 1016)
1967 - Portami tante rose/Una risposta (Kansas, dm 1025)
1967 - Il mare non racconta mai/Alla nostra età (Kansas, dm 1029)
1967 - Il mare non racconta mai/Lo stesso giorno, la stessa ora (Kansas, dm 1029; stesso numero di catalogo del precedente)
1967 - Ora ho capito/Senza di te che farò (Kansas, dm 1036)
1967 - Ci vuole poco/Credo (Kansas, dm 1046)
1967 - Non c'è niente di nuovo/Vita facile (CBS, 2770)
1967 - L'ora dell'amore/Noi e gli altri (CBS, 3039)
1967 - Io per lei/Il diario di Anna Frank (CBS, 3373)
1968 - Punto bianco/Non cade il mondo (Kansas, dm 1061; si tratta di due provini pubblicati dalla vecchia casa discografica)
1968 - Applausi/Torna Liebelei (CBS, 3654)
1969 - Viso d'angelo/Lei aspetta te (CBS, 4114)
1969 - Mamma mia/In poche parole ti amo (CBS, 4627)
1970 - Eternità/Bella che balli (CBS, 4793)
1970 - Ti amo da un'ora/Per carità (CBS, 5008)
1970 - Lei mi darà un bambino/Poker (CBS, 5206)
1971 - Un uomo qualunque/Il primo mese (CBS, 7179)
1971 - Oggi il cielo è rosa/Vanessa (CBS, 7478)
1972 - Tempo d'inverno / Grazie amore grazie di cuore (CBS, 8013)
1973 - Come sei bella/Donna donna (CBS, A 1293)
1973 - Perché ti amo/Vado in bianco (CBS, A 1478)
1973 - Amicizia e amore/Pensao (CBS, A 1986)
1974 - Il campo delle fragole/Dove curva il fiume (CBS, A 2412)
1975 - Piccola Venere/Gimcana (CBS, A 2914)
1976 - Tra amici/Stella (Camaleo, CM 8801)
1978 - Canto d'amore straniero/Successo (Durium, Ld AI 8015)
1979 - Quell'attimo in più/Marina (Durium, Ld AI 8039)
1979 - E camminiamo/Ho scelto lei (Durium, Ld AI 8073)
1980 - L'ora dell'amore/Io per lei (Vip, VIP 10238)
1981 - Tango della gelosia/Che storia è (Bubble Record, BLU 9311; con Monica Vitti)
1983 - Italian boys/Io ti amo (Bubble Record, BLU 9224)
1984 - Cuore neroazzurro/Stella (Delta, DE 500)
1986 - Soli noi/Stella (Delta, DE 841)
1993 - Come passa il tempo/Come passa il tempo (strumentale) (Dischi Ricordi, SRL 11129; con i Dik Dik e Maurizio Vandelli)

Antologie

33 giri

1986 - L'ora dell'amore (CGD, 9031 70173-2)
1986 - Perché ti amo (CGD, 9031 70174-2)
Compilation con altri artisti[modifica | modifica sorgente]
33 giri[modifica | modifica sorgente]
1968 - Sanremo '68 (CGD, FG 5038)
1970 - I Camaleonti presentano il vero underground (CBS; il gruppo è presente in questa antologia con Scale di velluto)
1979 - Sanremo 1979 (EMI Italiana 3C 064-18389; il gruppo è presente in questa antologia con Quell'attimo in più)

CD
maggio 2003: Beat and pop (On Sale Music, 52 OSM 065; i Camaleonti sono presenti con Unchain my heart, una registrazione inedita risalente al 1963)

Discografia estera

CD

2004 - 40 anni di musica e applausi (Nar International, pubblicato negli Stati Uniti

33 giri
1975 - Piccola Venere (Peters, PILPS 4055; pubblicato negli Stati Uniti)
1977 - Camaleonti en venta (Discos, 8016; pubblicato in Argentina)

45 giri

1968 - Noch Einmal/Sommer Liebelei (CBS, 3655; pubblicato in Germania, il lato A è le versione in tedesco di Applausi, mentre il lato B è Torna Liebelei)
1975 - Piccola Venere/Io sono solo (Peters, PI 419; pubblicato negli Stati Uniti)

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Almamegretta

Nel 1988 Gennaro Tesone (Gennaro T, alla batteria) insieme a Giovanni Mantice (Orbit, alla chitarra), Gemma (al basso) e Patrizia Di Fiore (alla voce), conosciuta attraverso un'inserzione su un giornale, formano il gruppo Almamegretta. Agli inizi il gruppo suona con discreto successo nei locali di Napoli, tra cui lo storico Diamond Dogs, un Rhythm and blues psichedelico con i testi in inglese.

Ma quasi immediatamente Patrizia Di Fiore abbandona il gruppo; dopo la defezione Gennaro T e Mantice riformano il gruppo nel 1991, con l'inserimento di Gennaro Della Volpe (Raiz) alla voce, proveniente da un gruppo beat/ska e, tramite questi, di Paolo Polcari (Pablo) alle tastiere. Con Raiz inizia il lavoro di traduzione dei testi in italiano e di ri-arrangiamento dei pezzi già realizzati in chiave reggae e funky.

Al gruppo si aggiunge Massimo Severino al basso, e con questa formazione gli Almamegretta partecipano all'edizione 1991 di Arezzo Wave. Dopo l'esibizione al festival il gruppo si impegna in un lungo periodo di prove, e dopo un cambio di formazione, Tonino Borrelli sostituisce Severino al basso, inizia le session di registrazione del primo EP Figli di Annibale.

Tra il 15 e il 19 settembre 1992 incidono Figli di Annibale per l'etichetta Anagrumba e iniziano il loro tour in giro per l'Italia. Il disco contiene quattro canzoni: Figli di Annibale, Sanghe e anema, 'O bbuono e 'o malamente e Pace dalle sonorità marcatamente dub: tre di queste saranno poi riarrangiate e ripubblicate nell'album Animamigrante. Il disco esce alla fine del 1992 accolto positivamente dalla critica.

Animamigrante

Nel 1993, durante la fase di produzione del primo album Animamigrante, conoscono Stefano Facchielli (D.RaD) che dapprima collabora con il gruppo come fonico e poi entra nella band come membro a tutti gli effetti, come soundman e dubmaster. Al basso entra Mario Formisano, bassista dub-funky napoletano conosciuto anche con il nome d'arte "4mx" datogli dallo stesso Raiz. Formisano resterà nella band fino al 1998 per rientrare nel 2002 e diventarne componente storico. Nel 1994 il disco, prodotto da Ben Young, vince la Targa Tenco come miglior opera prima.

The Napoli Trip

Ben Young fa ascoltare Animamigrante ai Massive Attack che propongono agli Almamegretta di remixare un loro brano, Karmacoma, tratto dall'album Protection: nasce così Karmacoma (The Napoli Trip), inserito nell'EP Karmacoma e pubblicato il 20 marzo 1995.

Vengono così in contatto con Adrian Sherwood, produttore della On-U Sound. Alla fine del 1994 registrano il loro secondo album, Sanacore, tra Procida e Napoli: il missaggio è affidato a Sherwood. Il disco esce nel 1995 e viene seguito da un tour italiano con oltre 80 date; All'album collabora anche Giulietta Sacco (con Angela Luce una delle più note interpreti della canzone napoletana) che canta nella tammurriata Sanacore. Il disco viene premiato con la Targa Tenco come miglior disco in dialetto. Pappi Corsicato gira il videoclip del brano Nun Te Scurda', il singolo tratto dall'album. Nel 1995 Giovanni Mantice esce dalla band.

Nel 1996 esce la raccolta Indubb che contiene brani già editi ma rivisitati in chiave dub, remixati oltre che dagli Almamegretta stessi anche da Bill Laswell, Adrian Sherwood, Scorn e Frequecies. Il 1997 vede la collaborazione con Pino Daniele alla registrazione del brano Canto do mar, presente nell'album Dimmi cosa succede sulla terra del cantautore napoletano.

Il terzo album degli Almamegretta, Lingo del 1998 e prodotto e registrato a Londra, si avvale della collaborazione di molti artisti, tra cui Pino Daniele, Laswell, Pasquale Minieri, Tommaso Vittorini, Eraldo Bernocchi e Count Dubulah, bassista dei TransGlobal Underground.

Il primo disco completamente prodotto dalla band e mixato da D.RaD è 4/4 (2000), registrato negli studi milanesi di Mauro Pagani, le Officine Meccaniche e che vede ospiti, oltre a Pagani stesso, Dubulah e la cantante Sainkho Namtchylak.

Nel 2000 la canzone 'O sciore cchiù felice, tratta da Sanacore, fa parte della colonna sonora del lungometraggio del regista angloindiano Tarsem Singh, The Cell, con Jennifer Lopez. Paolo lascia la band e si trasferisce a Londra.

Il 2001 è l'anno di pubblicazione di Imaginaria, con cui il gruppo si aggiudica per la seconda volta la Targa Tenco per il miglior disco in dialetto e la cui copertina vince l'"Italian Grammy Awards" per il miglior progetto grafico. Il 31 dicembre gli Almamegretta suonano davanti a 70.000 persone a Napoli, in piazza del Plebiscito, per il concerto di Capodanno. L'intensa attività dal vivo in 10 anni di carriera viene sintetizzata nell'album live del 2002, Venite! Venite! che contiene anche due inediti registrati in studio con Mauro Pagani.

Lasciano la BMG e creano una loro etichetta, la Sanacore, con cui pubblicano nel 2003 il lavoro successivo Sciuoglie 'e cane, che vede come cantanti Patrizia Di Fiore e Lucariello al posto di Raiz che ha nel frattempo abbandonato il gruppo per tentare la carriera solista. Collaborano alla registrazione del disco Marco Parente e Francesco Di Bella dei 24 Grana.

La morte di D.RaD

Nel 2004 dopo il loro primo video-singolo Preta d'oro parte il tour invernale che subisce una triste battuta d'arresto la notte tra il 31 ottobre e il 1º novembre quando, in un incidente stradale, muore a Milano Stefano Facchielli alias "D.RaD", colui che ha creato il sound "Alma". Il tragico evento mette in seria discussione il futuro dell'intero progetto Almamegretta, che si decide tuttavia di proseguire, considerando questa scelta come un omaggio a Stefano. Il 29 dicembre all'Auditorium Parco della Musica di Roma si tiene un concerto per D.RaD, riassunto poi in un "Istant Cd", che vede la partecipazione di molti amici: Ash, Patrizia Di Fiore, Massimo Fantoni, Mario 4mx Formisano, Fefo, Greg Ferro, Lucariello, Gianni Mantice, Sergio Messina, Pasquale Minieri, Marco Parente, Raiz, GennaroT, Zaira Zigante.

Nel 2005 pubblicano il doppio album Sciuoglie 'e cane live 2004, tratto da una serie di istant CD registrati durante il tour del 2004, che è anche l'ultima testimonianza che documenta il contributo di D.RaD agli Almamegretta.

Nel 2006 esce l'album strumentale Dubfellas e nel 2008 l'album Vulgus.

2009

Nel 2009 esce il nuovo CD Vulgus (Sanacore/Arealive - distr. Edel), ricco di ospiti tra cui Horace Andy e Raiz. Nel tour dello stesso anno, Indub Tour 2009, gli Almamegretta si presentano dal vivo con due nuovi componenti: Marcello Coleman alla voce (che resterà nella band come cantante anche negli album e tour successivi) e Neil Perch, membro fondatore degli Zion Train, alla postazione di dubmaster.

2010

Il 23 aprile è uscito l'album Almamegretta presents DubFellas vol.2 (Sanacore/Arealive - distr. Edel). Un nuovo capitolo del viaggio Almamegretta nell'universo Dub. È un album che mette in primo piano l'approccio sperimentale e di ricerca tipico del Dub. Anche in quest'album gli Almamegretta si avvalgono della collaborazione di Neil Perch (Zion Train) e dell'apporto vocale di Marcello Coleman, di Julie Higgins aka Princess Julianna e di Raiz. Sempre nel 2010 partecipano, con Raiz, alla colonna sonora di Passione (film dedicato alla canzone napoletana diretto da John Turturro) con un remake di Nun Te Scurda'.

2011

Nel 2011, per festeggiare i 20 anni di vita del gruppo, gli Almamegretta decidono di organizzare un tour, con tappe anche in Europa, intitolato «1991-2011: venti anni di dub!». Aspetto particolare è che per l'evento la band è accompagnata, in alcune tappe, da uno dei membri storici, Raiz; insieme propongono i pezzi che hanno fatto la storia del gruppo.

2013

Partecipano al Festival di Sanremo 2013, classificandosi al 14º posto, con i brani Mamma non lo sa ed Onda che vai, grazie alla novità introdotta in questo festival che prevedeva un'esibizione doppia alla prima serata. Il primo dei due brani viene scelto per il prosieguo della manifestazione attraverso la votazione sia del pubblico a casa, con valenza del cinquanta per cento, sia di una giuria di qualità composta da giornalisti, con valenza del restante cinquanta. Il 15 febbraio 2013, durante la serata Sanremo Story, si esibiscono sul palco del Teatro Ariston con il brano Il ragazzo della via Gluck di Adriano Celentano, insieme a Marcello Coleman, Clementino e James Senese. Poiché nel 2009 Raiz si era convertito all'ebraismo e poiché l'esibizione coincideva col Venerdì sera, lo Shabbat (il giorno sacro agli Ebrei), come osservante non poteva svolgere alcuna attività lavorativa, dato che tale precetto religioso inizia con il calar della sera il venerdì per concludersi al tramonto di sabato. Tuttavia si giunse al compromesso di far esibire il gruppo in assenza dello stesso Raiz.[6] Nel 2013 esce l'ultimo album degli Almamegretta Controra.

 

Discografia

Album

1993 - Animamigrante (Anagrumba/CNI/BMG, GDL 05018)
1995 - Sanacore (Anagrumba/CNI/BMG, GDL 07040)
1996 - Indubb (CNI, GDL 08060)
1998 - Lingo (CNI, GDL 10102)
1999 - 4/4 (CNI, GDL 11157)
2001 - Imaginaria (CNI, GDL 13199)
2002 - Venite! Venite! (live con 2 inediti - BMG)
2003 - Sciuoglie 'e cane (Sanacore)
2004 - Sciuoglie 'e cane live 2004 (doppio live - Sanacore)
2006 - Dubfellas (Sanacore)
2008 - Vulgus (Sanacore/Arealive, distr. Edel)
2010 - Dubfellas vol.2 (Sanacore/Arealive, distr. Edel)
2013 - Controra (con Raiz, e con la partecipazione di James Senese, Enzo Gragnaniello e Gaudi)

EP

1993 - Figli di Annibale (Anagrumba/CNI, GDS 501)
1994 - Fattallà (Anagrumba/CNI/BMG)
1996 - Sanacore Re-Prises (Anagrumba/CNI/BMG)
2010 - Drop & Roll (Sanacore Records/Edel)

Singoli

1994 - Remix (Sudd/Sole) (CNI)
1995 - Nun te scurda' (Anagrumba/BMG, edizione fuori commercio)
2001 - Fa'ammore cu'mme (RCA/BMG)
2010 - Nun te scurda' (Passione version) (Sanacore/Kiver)

Collaborazioni

1993 - Bisca/99 Posse/Almamegretta - Sott'Attacco Dell'idiozia (Century Vox/Sony)
1993 - Senza Tetto Non Ci Sto (con il bano Slow Heart Rubba Dub Style, compilation)
1995 - Massive Attack - The Karmacoma EP (con il brano Karmacoma: the Napoli trip, remixata da Ben Young)
1995 - Canti sudati (con una versione inedita di 'O sciore cchiù felice, mixata da Adrian Sherwood)

Remix

1996 - La Crus - Remix (con il brano Lontano)
1998 - The different you, Robert Wyatt e noi (con il brano Re-born again cretin)
2009 - What Have You Done? The Remixes (Musicaoltranza Digital)

Videografia

1993 - Sole (regia di Alex Infascelli)
1994 - Fattallà (regia di Kevin Ridley)
1995 - Nun te scurdà (regia di Pappi Corsicato)
1995 - Sanacore tour 1.9.9.5. Live in Napoli (registrazione del concerto a Napoli del 27/09/1995)
1998 - Black Athena (regia di Paolo Scarfò)
1998 - Gramigna (regia di Paolo Scarfò)
1998 - Suonno (regia di Ago Panini)
1999 - OreMinutiSecondi (regia di Ago Panini)
2000 - Sempre
2000 - Riboulez Le Kick (regia di Paolo Scarfò)
2001 - Fa' ammore cu'mme (regia di Fabrizio Trigari)
2002 - Due (regia di Francesco Menghini e Juan Gambino)
2003 - Preta D'Oro
2008 - High And Dry
2010 - Didn't leave nobody (regia di Gianluca catania)
2011 - Drop & Roll (realizzato da Capta studio)

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