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Nino Bonocore

Dopo aver lavorato come turnista in varie sale di incisione, ed aver inciso tre 45 giri per etichette minori (Io e te, In vestaglia, 'Nnamurato 76-77-78), ed aver scritto, arrangiato e curato, nel 1978 i due singoli del gruppo Enter 'o Clisma, Nino Buonocore nel 1979 firma un contratto per la RCA Italiana. Il debutto avviene proprio in quell'anno, con il 45 giri Amico coccodrillo/Due x due.

Nel 1980, incide il Q-Disc Acida, in cui era contenuta la canzone Se, sigla della fortunata serie di telefilm L'uomo da sei milioni di dollari.

Nel 1982, viene pubblicato il primo vero 33 giri, intitolato Yaya, prodotto da Simon Boswell e suonato con la band wave inglese Live Wire, con cui partecipa nella sezione "discoverde", al Festivalbar.

Nel 1983, è per la prima volta a Sanremo, con il brano Nuovo amore, che riceve amplissimi consensi di critica (Renzo Arbore, durante la diretta della prima serata, seduto in prima fila, ne parla come il miglior giovane in gara). Alla fine del 1985, il brano verrà pubblicato nei paesi dell'America latina, vendendo oltre tre milioni di copie.

Alla fine dell'estate esce il fortunato singolo Notte chiara, sigla della telenovela Cara a cara ed il 33 giri Nino in copertina, ed entrambi fanno la loro presenza in classifica.

Nel 1984 Nino firma per dieci anni con la Emi, ed alla fine di quell'anno esce il 33 giri Nino Buonocore, seguito, pochi mesi dopo, dal singolo Soli, sigla di chiusura di Domenica in. Partecipa al Festivalbar '85 con Io mi inventerò.

Nel 1987, la vera svolta verso un tipo di musica molto più raffinata e meno rock. È l'anno di Rosanna, presentata a Sanremo e, ad oggi, una delle sue maggiori hit. Durante l'estate partecipa al Festival di Saint Vincent ed al Festivalbar, con il nuovo singolo Se io fossi in te, ove inizia il sodalizio artistico, per la scrittura delle canzoni, con il paroliere Michele De Vitis.

Nel 1988 è di nuovo a Sanremo con il brano Le tue chiavi non ho, cui segue un importante 33 giri: "Una città tra le mani", ove nei ricchissimi crediti dei musicisti che vi hanno preso parte, figura anche il grande jazzista Chet Baker. Di rilievo la partecipazione al programma musicale Doc, con Chet Baker, Nicola Stilo, Rino Zurzolo, Massimo Volpe ed altri prestigiosi musicisti. Durante l'estate partecipa al Festivalbar con il brano "Con l'acqua alla gola", stampato anche in versione remix.

Il 1990 è l'anno di Buonocore: vengono pubblicati contemporaneamente il 33 giri Sabato, domenica e lunedì ed il singolo Scrivimi. Entrambi nella topten delle classifiche per mesi, totalizzeranno oltre 200.000 copie vendute l'album e, ad oggi, con pubblicazione in diverse versioni e lingue e paesi, oltre 3 milioni di copie per Scrivimi, inserita anche nella colonna sonora del film di Castellitto Non ti muovere. Buonocore si classifica terzo tra gli italiani al Festivalbar e secondo al Cantagiro. Nel 2006, Laura Pausini inserisce il brano Scrivimi, nel suo fortunato album Io canto.

Nel 1992, viene pubblicato l'album La naturale incertezza del vivere, da cui vengono estratti i singoli Il mandorlo e E non dire. L'album resta 20 settimane in classifica. Partecipazione al Festivalbar e Vota la voce.

All'inizio del 1993, come ultimo impegno contrattuale con la Emi, Nino partecipa a Sanremo con il brano Una canzone d'amore, cui segue la raccolta del periodo con la Emi, Un po' di più, che contiene anche tre inediti. Per un improvviso raffreddore e conseguente abbassamento della voce è costretto a riarrangiare il pezzo.

Anni di riflessione e silenzio, per poi tornare alla fine del 1998, con un album "di passaggio", inciso per la Easy di Claudio Mattone ed intitolato Alti & Bassi, da cui vengono estratti i singoli Nemmeno un momento e Prima o poi.

All'inizio del 2001, Nino intraprende un delicato e raffinato cammino di ulteriore avvicinamento al jazz, mettendo su un sestetto di grande qualità e pubblicando del 2004 il cd Libero passeggero, cui è allegato un DVD In viaggio, in cui lo stesso Nino ed i musicisti del sestetto, spiegano il senso, le origini e gli sviluppi del progetto. Da segnalare anche un raro ed inedito video di Nino del 1988, in una session di presentazione alla stampa dell'album Una città tra le mani, con una favolosa band e con Chet Baker ed immagini inedite girate a New York, ai Green Street Studios, durante le registrazioni di Sabato, domenica e lunedì.

A questo album seguono tre tournée (2004, 2005 e 2006) nei teatri italiani ed in quegli spazi ove è possibile creare raffinate atmosfere.

Durante il 2007, è proseguito il lavoro nei suoi Grovees Studios di Napoli, alla realizzazione del nuovo album, concedendosi - nel contempo - dal vivo in importanti location come il "Musicultura Festival" di Macerata (tra i tanti artisti presenti c'era Franco Battiato), o il "The Place" di Roma e partecipando alla registrazione dello spettacolo di Alessandro Siani Tienimi presente suonando e cantando la sua canzone Scrivimi.

Durante il 2008 Nino è al lavoro sul seguito naturale di Libero Passeggero, intitolato nei progetti Greatest Studio Unplugged, contenente le altre hit reinterpretate e riarrangiate in chiave jazz col il sestetto. In estate è in tour di rito. Prosegue il lavoro sulle nuove canzoni per il nuovo disco di inediti.

Il 2009 è iniziato con il grande concerto evento al Teatro Delle Palme a Napoli, dove sono stati eseguiti anche alcuni inediti che saranno contenuti nel disco nuovo, a cui Nino sta lavorando. Nel frattempo la Azzurra Music ha pubblicato con il titolo di Scrivimi, la raccolta in studio con il sestetto, delle altre hit non contenute in Libero passeggero.

Il 4 giugno 2013 (anticipato negli stores on-line il 27 maggio 2013), viene pubblicato dalla Hydra Music il nuovo album "Segnali di umana presenza".

Discografia

45 giri e singoli 

1976 - Io e te/Nel cuore nell'anima (Ghibli, CD-4520) (come Adelmo Ferrari)
1977 - In vestaglia/Il primo giorno senza te (come Adelmo Ferrari)
1978 - 'Nnammurato/'Mbechera (Fonia Italiana, CD-4540)
1979 - Amico coccodrillo/Due x due (RCA Italiana, PB-6325)
1980 - Se/Palinuro bar (RCA Italiana, PB-6522)
1982 - Yaya/Idem (RCA Italiana, PB-6587)
1983 - Nuovo amore/Oh! mamma abbracciami (RCA Italiana, PB-6659)
1983 - Notte chiara/Nino in copertina (RCA Italiana, PB-6710)
1984 - Soli/Hai gambe lunghe ragazzo (EMI Italiana)
1987 - Rosanna/Quando un amore (EMI Italiana, 06-1187757)
1987 - Se fossi in te/Cose importanti (EMI Italiana, 06-1187947)
1988 - Le tue chiavi non ho (EMI Italiana)
1988 - Con l'acqua alla gola (remix) (EMI Italiana)
1990 - Scrivimi/Abitudini (EMI Italiana, 06-1188437)
1992 - Il mandorlo (EMI Italiana, )
1992 - E non dire (EMI Italiana, )
1993 - Una canzone d'amore (EMI Italiana, cd singolo con quattro tracce )
1998 - Nemmeno un momento (Easy - Rti Music, )
1999 - Prima o poi (Easy - Rti Music, )
2013 - Il lessico del cuore (NB Project, digital download - 04.06.13 )

33 giri/CD

1980 - Acida (RCA Italiana, PG-33404) (Q disc)
1982 - Yaya (RCA Italiana, PL-31615)
1983 - Nino in copertina (RCA Italiana, PL-70058)
1984 - Nino Buonocore (EMI Italiana, 64-1186681)
1988 - Una città tra le mani (EMI Italiana, 64-7902041)
1990 - Sabato, domenica e lunedì (EMI Italiana, 66-7943661)
1992 - La naturale incertezza del vivere (EMI Italiana, 60-7994151)
1993 - Un po' di più (EMI Italiana, 7943662)
1998 - Alti e bassi (Easy Records-RTI Music, ESY 13362)
2004 - Libero passeggero, come Nino Buonocore Sextet (Cd+DVD) (La Canzonetta Record, FDM 310504)
2009 - Scrivimi "Greatest Studio Unplugged" (Nino Buonocore Sextet - nuove versioni) (Azzurra Music)
2013 - Segnali di umana presenza (Hydra Music - 20.06.13)

Raccolte

1998 - Il meglio di Nino Buonocore (RCA-BMG)
2004 - Made in Italy (EMI Italiana)
2007 - Solo grandi successi (EMI Italiana)
2009 - Made in Italy - New Version (EMI Italiana)

Partecipazioni al Festival di Sanremo

1983 - Nuovo amore-Non finalista
1987 - Rosanna-23º posto
1988 - Le tue chiavi non ho-25º posto
1993 - Una canzone d'amore-15º posto

Partecipazioni al Festivalbar

1982 - Yaya (Giovani - Discoverde)
1987 - Se fossi in te
1988 - Con l'acqua alla gola
1990 - Scrivimi
1992 - Il mandorlo

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Gianni Nazzaro

Il debutto artistico di Gianni Nazzaro avviene nel 1965, con lo pseudonimo di Buddy, imitando con successo le voci di Bobby Solo, Adriano Celentano, Gianni Morandi e altri artisti in incisioni discografiche di secondo piano. Nel 1967 partecipa al Festival di Napoli con il brano "Sulo ppe mme e ppe te", non accedendo però alla finale.

Finito questo periodo pionieristico si fa notare ad Un disco per l'estate 1968 con il brano Solo noi.

L'anno successivo partecipa con Incontri d'estate al Cantagiro.

Vince il Festival di Napoli 1970 con Me chiamme ammore. Nel 1971 partecipa a Canzonissima con due brani dal titolo Far l'amor con te e Miracolo d'amore, mentre l'anno dopo si classifica al primo posto ad Un disco per l'estate 1972 con Quanto è bella lei e due anni dopo ad Un disco per l'estate 1974 con Questo sì che è amore.

Tra i suoi successi, concentrati soprattutto negli anni settanta: L'amore è una colomba (1970), Bianchi cristalli sereni (1971), Non voglio innamorarmi mai (1972), A modo mio (1974, scritta da Claudio Baglioni ed Antonio Coggio), tutte presentate al Festival di Sanremo, ed In fondo all'anima.

Partecipa al Festival di Sanremo 1983 con il brano Mi sono innamorato di mia moglie, scritto da Daniele Pace, ottenendo un buon esito commerciale.

Nel 1987 tenta nuovamente di partecipare al Festival ma il brano da lui proposto, Perdere l'amore, viene scartato alle selezioni. Ironia della sorte, lo stesso brano viene ripresentato l'anno successivo da Massimo Ranieri, e questa volta non solo viene selezionato, ma addirittura vincerà la manifestazione. In seguito a questo fatto Nazzaro polemizzerà a lungo con gli organizzatori, manifestando la propria rabbia in numerose trasmissioni televisive.

In occasione del Festival di Sanremo 1994 fa parte del gruppo Squadra Italia, costituito per l'occasione, cantando il brano Una vecchia canzone italiana.

Nel 1998 ha ricoperto il ruolo del padre di Sara De Vito (Serena Autieri) nella soap opera Un posto al sole.

Nel 2007 ha anche recitato nella soap Incantesimo.

Nel 2009 è nel cast principale di Un posto al sole d'estate.

Il 27 ottobre 2010 partecipa come ospite alla trasmissione su Rai Uno 'I soliti ignoti'.

Nel 2010 partecipa come ospite a tutte le puntate dalla trasmissione 'MilleVoci', in onda su oltre 200 emittenti locali e satellitari (Sky). per la copertura nazionale e internazionale.

Nel 2011 conduce assieme a Stefania Cento e Gianni Drudi la trasmissione 'MilleVoci' e canta il suo intero repertorio.

Dal 16 novembre 2011 è impegnato nella commedia musicale Noi che, gli anni migliori di Carlo Conti al Teatro Salone Margherita (Roma).

Nel (1º ottobre 2011) conduce la finale del 'Cantafestivalgiro new generation' edizione 2011, programma televisivo prodotto dalla Serafino Music Production di Roberto e Mario Serafino su canale 890 SKY e in differita su altri 70 canali TV nazionali e internazionali (conduttore televisivo ufficiale).

Nel 2012, pur essendo impegnato con un lavoro teatrale, riesce anche a trovare tempo per ripetere l'esperienza di conduttore della trasmissione 'MilleVoci'... naturalmente canta anche il suo repertorio.

Nel 2013 ripete l'esperienza di conduttore di MilleVoci (spettacolo d'intrattenimento musicale per la tv di Gianni Turco), assieme a Stefania Cento e Gianni Drudi, canta i suoi successi e lancia nuove canzoni scritte dal fratello Maurizio, come "Dimme comme và". Grazie a MilleVoci viene notato da un impresario Argentino che in ottobre organizza, in quella Nazione - dove era già noto durante gli anni '80 - l'incisione di un album CD contenente canzoni in spagnolo ed un tour promozionale con apparizioni in emittenti radiotelevisive nazionali e poi dei concerti, l'ultimo al teatro Coliseo di Buenos Aires, uno dei più grandi ed importanti della città. Gianni Nazzaro ottiene un successo strepitoso.

Discografia parziale

33 giri

1971: Gianni Nazzaro (CGD, FGL 5088)
1972: Gianni Nazzaro (Fans, GPX 7)
1973: C'è un momento del giorno (in cui penso a te) (CGD, 65412)
1974: Questo sì che è amore (CGD, 69080)
1975: C'era una volta il night (CGD, 69157)
1976: Le due facce di Gianni Nazzaro (CGD, 81990)

45 giri

1965: I tuoi occhi verdi/I ragazzi dello shake (Kappaò, ES 20060; pubblicato come Buddy)
1966: Vita mia/Lei (Kappaò, ES 20071; pubblicato come Buddy)
1966: Operazione sole/Se tu vuoi (Kappaò, ES 20087; pubblicato come Buddy)
1966: Solo più che mai/C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones (Kappaò, ES 20098; pubblicato come Buddy)
1967: Pietre/E allora dai (Kappaò, ES 20103; pubblicato come Buddy)
1967: Senza luce/Estate senza te (Kappaò, ES 20129; pubblicato come Buddy)
1968: Ma perché ami il gatto/Un'ora sola ti vorrei (Kappaò, ES 20140; pubblicato come Buddy)
1968: Il re d'Inghilterra/La tramontana (Kappaò, ES 20141; pubblicato come Buddy)
1968: La vita/Il posto mio (Kappaò, ES 20150; pubblicato come Buddy)
1968: La vita/Casa bianca (Kappaò, ES 20151; pubblicato come Buddy)
1968: Vengo anch'io.No, tu no/Affida una lacrima la vento (Kappaò, ES 20161; pubblicato come Buddy)
1968: Bonnie e Clyde/Angeli negri (Kappaò, ES 20162; pubblicato come Buddy)
1968: Sulo pe mme e pe tte/Triste autunno (Kappaò, CA 10051; pubblicato come Buddy)
1968: Solo noi/Una donna come te (Fans, G 22)
1968: In fondo ai sogni miei/Non lo dici mai (Fans, G 25)
1969: Incontri d'estate/Me la portano via (Fans, G 40)
1970: L'amore è una colomba/Castelli in aria (CGD, N 9767)
1970: Maria, Maria/Un solo desiderio (CGD, N 9793)
1970: Me chiamme ammore/Torna a Surriento (CGD, N 9804)
1970: In fondo all'anima/Pioverà (CGD, N 9815)
1971: Bianchi cristalli sereni/Sei dolce come l'aria (CGD, 108)
1971: Far l'amore con te/Miracolo d'amore (CGD, 128)
1972: Non voglio innamorarmi mai/Io penso all'amore (CGD, 7845)
1972: Quanto è bella lei/Dopo l'amore (CGD, 8016)
1972: La nostra canzone/Fuoco e pioggia (CGD, 8376)
1972: Vino amaro/L'ultima notte d'amore (CGD, 1106)
1973: Il primo sogno proibito/Ma che sera stasera (CGD, 1434)
1973: Ultimo tango a Parigi/Ti penserò mi penserai (CGD, 1435)
1974: A modo mio/Un'altra America (CGD, 2228)
1974: Questo sì che è amore/L'amore di un momento (CGD, 2340)
1974: Piccola mia piccola/Signora addio (CGD, 2906)
1975: Manuela/Si chiamava Alessandra (CGD, 3329)
1976: Me ne vado/Dance ballerina dance (CGD, 4619)
1976: La notte va/Gwendaline (CGD, 4981)
1977: Mi sta scoppiando il cuore/Seta trasparente (CBS], 5731)
1980: Uomo di strada/Il mio regalo (F1 Team, P 544)
1981: Sì/Allora stop (Dischi Ricordi, SRL 10.943)
1983: Mi sono innamorato di mia moglie/Se non piove ci potremo amare (CBS, A 3091)
1985: Noi due soli/Se ti perdo (Ros Record, 73; con Catherine Frank)
(2011):/ ( Signora) brano presentato al Cantafestivalgiro new generation 2011 canale SKY 890

Filmografia parziale

Ma che musica maestro!, regia di Mariano Laurenti (1971)
Venga a fare il soldato da noi, regia di Ettore Fizzarotti (1971)
Scandali in famiglia, regia di Marcello Andrei (1976)
Donne d'onore, regia di Stuart Margolin (1990)
Impotenti esistenziali, regia di Giuseppe Cirillo (2009)

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I Giganti

L'embrione dei Giganti prende vita nel 1959 al Santa Tecla di Milano, dove la formazione spesso si esibì accompagnando Ghigo Agosti sostituendo la precedente formazione degli "Arrabbiati" con Gaber. Nel 1962 accompagna anche Guidone, dapprima con il nome Gli Amici e poi The Ghenga's Friends; la prima formazione è costituita da Sergio Enrico Maria Papes (proveniente dal complesso di Clem Sacco) alla batteria, Giacomo detto Mino Di Martino alla chitarra, Giannino Zinzone (proveniente da i Ribelli) al basso, Francesco detto Checco Marsella alle tastiere, e Benedetto detto Benny Pretolani al sax.

Zinzone è poi sostituito dal fratello di Mino, Sergio, mentre Pretolani lascia il gruppo; nel 1964 cambiano il nome da Gli Amici a The Ghenga's Friends, diventando il gruppo ufficiale della casa discografica La Ghenga ed incidendo dischi accompagnando i vari cantanti dell'etichetta, tra cui An'Neris e Le Marzianine.

Nello stesso anno decidono di dedicarsi ad una carriera in proprio, ma Marsella resta ad accompagnare Guidone ed è sostituito dapprima da Paolo Vallone e poi dal palermitano Ignazio Garsia; ritorna con il gruppo solo a metà del 1965. In quell'anno sono ancora di scena al Santa Tecla con Ghigo Agosti.

La musica che suonano è il beat, ma con influssi di altre musiche come il gospel e il rock'n'roll: debuttano con la nuova denominazione con il motivo Morirai senza di lei.

Il successo per i Giganti arriva nel 1966 ad Un disco per l'estate dove giungono terzi con il brano Tema.

Cantano anche al 14º Festival di Napoli i motivi "Na guagliona yè yè", in abbinamento con Aurelio Fierro & i Sanniti, e Ce vò tiempo, con Peppino Di Capri & i Rockers. Grande successo di quell'anno è anche Una ragazza in due.

L'anno dopo arrivano terzi a Sanremo con Proposta. Quell'estate sono al Cantagiro con Io e il presidente, anch'essa giunta al terzo posto, ma censurata dalla RAI a causa del testo ritenuto irrispettoso verso il Presidente della Repubblica.

Al Festival di Sanremo 1968 cantano in coppia con Massimo Ranieri il brano Da bambino, che non ottiene il successo dei pezzi precedenti e, pochi mesi dopo, per motivi mai chiariti, forse determinati da un litigio fra Papes e Sergio Di Martino, il gruppo comunica l'intenzione di sciogliersi, fissando per il 10 settembre 1968 la fine del sodalizio, ed i componenti si danno alla carriera solista.

Enrico Maria Papes incide alcuni 45 giri per l'etichetta di Natalino Otto, la Telerecord, tra cui la sigla del programma televisivo della tivù dei ragazzi La filibusta.

Cantagiro 1967 - Enrico Maria Papes e Sergio Di Martino durante una delle esibizioni dei Giganti
Nel 1969 Francesco Marsella partecipa da solo al Festival con Il sole è tramontato.

Nel 1970, a sorpresa, i quattro si ritrovano, e nell'estate presentano al Cantagiro il brano Voglio essere una scimmia, scritta da Vince Tempera.

L'anno dopo pubblicano il disco Terra in bocca, un concept album il cui tema verte sulla mafia e sulla distribuzione dell'acqua gestita dalla mafia stessa. È un ottimo lavoro apprezzato soprattutto dagli amanti del rock progressivo italiano.

L'anno seguente partecipano a Un disco per l'estate con Sono nel sogno verde di un vegetale, canzone non apprezzata dal pubblico, e così il gruppo torna nell'ombra.

Dei componenti, l'unico a rimanere nel giro è Mino Di Martino che collaborerà, tra gli altri, con il cantautore Franco Battiato.

Nel 1976 Marsella e Papes ricostituiscono il gruppo, con William Fumanelli e Kambiz Kamboli, ma dopo due anni di attività dal vivo anche questa formazione si scioglie.

Il gruppo si riforma una prima volta nel 1992 con Papes e Sergio Di Martino, mentre l'anno successivo i quattro componenti originali si ritrovano per un concerto al Teatro Lirico di Milano per ricordare Gianni Sassi: in quest'occasione, coadiuvati da Ellade Bandini alla batteria, Ares Tavolazzi al basso, Vince Tempera alle tastiere e Gigi Rizzi alla chitarra il gruppo propone per la prima volta dal vivo l'album Terra in bocca.

Nel 1998 Papes e Marsella provano di nuovo l'avventura. Mancano i fratelli Di Martino: Sergio è morto due anni prima, e Mino non è della partita. Al loro posto ci sono Kambiz Kaboli al basso e Giò De Luigi al canto.

Nel 2006, si presentano con una nuova formazione nella quale rimane soltanto Enrico Maria Papes (voce, percussioni) del gruppo originale, affiancato ora dal figlio Alessandro "Ally" Papes (voce e batteria, ex Contropotere), Francesco Romagna (voce, tastiere e chitarra) ed Enrico Santacatterina (voce, chitarre, basso).

Nel 2009 l'album Terra in bocca viene ristampato, con una bonus track, come allegato ad un volume, edito dalle edizioni Il Margine, che riporta una serie di interviste ai musicisti che hanno lavorato al disco, oltre che agli stessi Giganti, e ricostruisce le vicende storiche dell'album.

Nel 2011 i Giganti vincono il Premio Paolo Borsellino, proprio per Terra in bocca (che festeggia i 40 anni dalla pubblicazione): per l'occasione Mino, Checco ed Enrico rieseguono dal vivo tutto l'album in una versione acustica.

Nel 2011 partecipano alla trasmissione 'MilleVoci' di Gianni Turco con diversi loro successi.

Formazione

Formazione originale

Enrico Maria Papes - batteria
Giacomo Di Martino - chitarra
Sergio Di Martino - basso
Francesco Marsella - tastiere

Formazione attuale

Francesco Romagna
Vincenzo Manzi
Alessando Maria Papes
Enrico Maria Papes

Discografia

33 giri
1966 - I Giganti (Ri-Fi, RFM LP 14801)
1969 - Mille idee dei Giganti (Ri-Fi, RFM LP 14034)
1971 - Terra in bocca (Ri-Fi, RDZ-ST-14207)

CD

1996 - I Giganti concerto live (DV More Record, CDDV 5953; registrazione dal vivo del 1968)
1997 - I Giganti (Musicando, MUS 024; ristampa del 33 giri del 1966 con l'aggiunta di una bonus track, Non farlo)
1999 - Il meglio (DV More Record, CDDV 6342; nuove registrazioni)
2000 - Mille idee dei Giganti (On Sale Music, 52-OSM-048; ristampa del 33 giri del 1969 con l'aggiunta di sette bonus tracks, Ce vo' tiempo, Na guagliona yè yè, La tomba dell'amore, Tabù, Summertime, Sixteen Tons e Sono nel sogno verde di un vegetale)
2001 - Proposta (Azzurra Music, TBP 1546; nuove registrazioni con inediti)
2006 - Mettete dei fiori nei vostri cannoni (Azzurra Music, TBP 11355; nuove registrazioni con inediti)

45 giri

1964: Una chitarra per la mia ragazza/Fortuna che... (La Ghenga, G 41100; inciso come Checco Marsella & The Ghenga's Friend)
2 aprile 1964: African Cry/Robin Hood (La Ghenga, G 41102; inciso come The Ghenga's Friend)
1965 - Morirai senza di lei/Giorni di festa (Ri-Fi, RFN NP 16074)
1965 - Fuori dal mondo/Solo per voi (Ri-Fi, RFN NP 16100)
1965 - Una ragazza in due/Lezione di ritmo (Ri-Fi, RFN NP 16121)
1966 - Tema/Ora siamo qui (Ri-Fi, RFN NP 16133; allegato in omaggio alla rivista Bella)
1966 - Tema/La bomba atomica (Ri-Fi, RFN NP 16144)
1966 - La bomba atomica/Son così (Ri-Fi, RFN NP 16154; 45 giri juke-box)
1966 - Ora siamo qui/Son così (Ri-Fi, RFN NP 16159)
1966 - Ce vo' tiempo/Na guagliona yè yè (Ri-Fi, RFN NP 16168)
1966 - E lei ti aspetterà/Piri Piri Ua (Ri-Fi, RFN NP 16170)
1967 - Proposta/La tomba dell'amore (Ri-Fi, RFN NP 16181)
1967 - Io e il presidente/In paese è festa (Ri-Fi, RFN NP 16216)
1968 - Da bambino/Tabù (Ri-Fi, RFN NP 16243)
1968 - Summertime/Un uomo va (Ri-Fi, RFN NP 16275)
1968 - Una storia d'amore/Sixteen Tons (Ri-Fi, RFN NP 16288)
1969 - Solo per voi/Summertime (Ri-Fi, Disco Strip 92001/3; pubblicato senza copertina)
1970 - Charlot/Voglio essere una scimmia (Miura, PON NP 40106)
1970 - Corri uomo corri/Mia cara ti odio/Tutta tutta (Miura, PON NP 40116)
1971 - Il viso di lei/Gioventù, amore e rabbia (Miura, PON NP 40117)
1971 - Lungo e disteso/Pieno di sole (Ri-Fi, RFN NP 16460)
1972 - Sono nel sogno verde di un vegetale/Sul suo letto di morte (Ri-Fi, RFN NP 16487)

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Equipe 84

Il gruppo nacque a Modena nel 1962 dall'unione di due formazioni modenesi: i "Giovani Leoni" e "Paolo & i Gatti". Prima del 1957 Victor Adolfo Maria Sogliani e Pier Farri avevano suonato in un gruppo chiamato "Hurricanes"; con alcuni cambiamenti di formazione mutarono il nome in "Le Tigri", che erano composte da Maurizio Vandelli (voce, chitarra), Victor Sogliani (basso), la sorella di Victor alla chitarra e Pierluigi "Pier" Farri (batteria).

Nel 1960 al posto della sorella di Victor entrò alla chitarra Franco Ceccarelli, e nello stesso anno lo stesso Sogliani abbandonò il gruppo per passare ai "Marinos" (che in quell'occasione cambiarono il nome prima in "Gatti" e poi in "Paolo & i Gatti"), dove suonavano Alfio Cantarella alla batteria, Franco Fini Storchi e Francesco Guccini alle chitarre, Marino Salardini al pianoforte e Paolo Guarnera (proveniente dai "Golden rock boys" guidati da un giovanissimo Andrea Mingardi) alla voce e al sax; questo gruppo era sicuramente più avviato de "Le Tigri", in quanto effettuavano già molte serate nel nord Italia (mentre l'altro complesso, essendo costituito da studenti delle superiori, non poteva ancora dedicarsi alla musica in modo semiprofessionistico). Il posto di Sogliani ne "Le Tigri" (che cambiarono ancora una volta il nome in "Giovani Leoni") fu preso da Luigi Simonini, mentre al posto di Farri (che preferì dedicarsi all'organizzazione degli spettacoli del gruppo dell'amico Sogliani) entrò alla batteria Claudio Dotti.

Paolo e i Gatti fecero circa 73 concerti fino al novembre 1962, ma in questo periodo si ebbe una crisi nel gruppo, dovuta alla partenza di Guccini e Fini Storchi per il servizio militare. Entrano Maurizio Vandelli e Franco Ceccarelli. Con contratti già acquisiti in precedenza, suonavano a Cortina tutto l'inverno come orchestra di apertura e chiusura serata, dove si esibivano Peppino di Capri e don Marino Barreto Junior.

Maurizio Vandelli, che era interessato alla musica in maniera più coinvolgente rispetto agli altri membri del suo gruppo, entra in "Paolo & i Gatti", ma Ceccarelli non è d'accordo, e tramite un suo amico studente di legge, Corrado Bacchelli (in seguito produttore di Alan Sorrenti e fondatore della casa discografica CBO) minaccia di denunciare Vandelli per danni; a questo punto, in accordo con gli altri, si decide di proporre anche a Ceccarelli l'ingresso nel gruppo.

Quando, dopo le serate estive, nell'autunno del 1964 anche Guarnera decide di lasciare il complesso, i quattro restanti decidono di cambiare nome: nasce l'Equipe 84.

Il debutto discografico

Pare che il nome sia stato suggerito da Pier Farri, e che sia dovuto al desiderio di avere un qualcosa che desse un richiamo internazionale, "equipe"; sul numero 84 invece si disse, sui giornali dell'epoca (da "Big" a "Ciao amici") che era la somma delle età dei componenti del gruppo (ma Ceccarelli nella biografia della band "Io ho in mente te" sostiene che nacque dall'idea di essere chiamati a pubblicizzare il noto brandy "Stock 84").

Dopo una serie di prove e di serate, i quattro riuscirono ad arrivare in sala d'incisione: il debutto avvenne per una casa discografica di Modena, ed il primo 45 giri inciso, "Canarino va", era l'inno della squadra del Modena allora in Serie A, mentre sul retro vi era "Liberi d'amare"; anche se distribuito non in maniera eccelsa, questo disco attirò l'attenzione di Armando Sciascia, che stava cercando un gruppo per la sua casa discografica, la Vedette, e fu così che l'Equipe 84 finalmente firmò un vero contratto discografico.

Proprio in quel periodo, però, Sogliani fu chiamato per il servizio militare; si decise allora di farlo sostituire per i primi due 45 giri dal modenese Romano Morandi, che suona in "Papà e mammà" (sul retro "Quel che ti ho dato", cover di "Tell me" dei The Rolling Stones) uscito nel 1964 e in "Ora puoi tornare", pubblicato nel 1965.

Il successo

I 45 giri si succedono nel 1965, addirittura 5 in un anno, con un discreto successo, al punto che la Vedette decide di pubblicare un album che esce nello stesso anno e che li racchiude, oltre a qualche inedito (come "Sei felice", cover di "Tired of waiting" dei The Kinks).

In quegli anni si hanno le loro due prime importanti partecipazioni a gare canore dell'epoca: partecipano infatti al Festival di Napoli con "Notte senza fine" (1965), e successivamente con "Un giorno tu mi cercherai" il complesso partecipa al Festival di Sanremo del 1966 in coppia con i Renegades.

Nel febbraio del 1966 infatti raggiungono fama internazionale partecipando al Festival di Sanremo con "Un giorno tu mi cercherai", che sul lato B contiene una canzone scritta qualche anno prima dal loro amico Guccini, L'antisociale (cantata da Victor).

È proprio subito dopo questo disco che il gruppo decide di rompere il contratto con Sciascia (la questione finirà in tribunale) e di firmare con la Dischi Ricordi che, essendo una casa discografica più grande rispetto alla Vedette, permette loro di raggiungere un successo più vasto: infatti il primo 45 giri inciso per la nuova casa discografica, Io ho in mente te (versione italiana di "You were on my mind" , scritta da Sylvia Fricker (del duo folk Ian & Sylvia) per i We Five, ma nota soprattutto per la versione di Barry McGuire) vince il Cantagiro nel 1966. Sul retro del disco un'altra canzone molto celebre, Resta (cover di Stay di Maurice Williams, cantata anni dopo anche da Jackson Browne). In realtà le prime copie del disco avevano "Resta" come lato A, ma visto che "Io ho in mente te" era più richiesta dal pubblico, la Ricordi decise di ristamparlo con l'ordine invertito ed una nuova copertina.

Altro successo dello stesso anno è Bang bang (dall'omonimo hit di Sonny Bono inciso da Cher) che ha sul lato B un'altra canzone dell'amico Guccini, Auschwitz, in una versione con il testo leggermente modificato rispetto all'originale. Tutte queste canzoni sono contenute nell'album Io ho in mente te, pubblicato al luglio dello stesso anno.

Lucio Battisti brinda con l'Equipe 84, che festeggia il suo settimo compleanno (7 dicembre 1969)
Il 1967 si apre nel migliore dei modi, con il grande successo di una canzone scritta da Mogol e Battisti: 29 settembre, la storia di un tradimento, celebre anche per il parlato stile giornale radio (che tra l'altro spiega il titolo); sul lato B È dall'amore che nasce l'uomo firmata da Vandelli.

Ancora di Mogol e Battisti l'altro successo dello stesso anno, Nel cuore nell'anima.

Nel 1968 la casa discografica Dischi Ricordi pubblica il loro terzo album, intitolato Stereoequipe, che racchiude i 45 giri dell'ultimo anno e mezzo più 4 inediti. Esce anche il 45 giri "Un angelo blu" (cover di "I can't let Maggie go") con sul lato B "Nella terra dei sogni" a sua volta cover di "Land of make believe")

Nel 1969 l'Equipe 84 partecipa al Cantagiro con un'altra canzone di successo: Tutta mia la città cover italiana scritta da Mogol del brano Blackberry Way della band inglese The Move. Successivamente il gruppo decide di non fare più concerti.

Le vicissitudini della formazione

Nel 1970 Alfio Cantarella viene trovato in possesso di 6 etti di hashish ed è arrestato, la RAI decide quindi di escludere il gruppo dai suoi programmi, c'è però in ballo la sigla televisiva del programma "Il sapone, la pistola, la chitarra e altre meraviglie" (la canzone omonima scritta da Vito Pallavicini e Paolo Conte), e la Ricordi riesce ad ottenere un accordo, per cui Alfio non apparirà più in televisione, e il gruppo cambierà nome.

Così il disco viene inciso con Mike Shepstone dei Rokes alla batteria, e mentre nell'estate 1970 Franco Ceccarelli abbandona il gruppo (e tenta con Ricky Gianco di formare una nuova versione dell'Equipe 84, che durerà pochissimo e non inciderà dischi), Vandelli e Sogliani decidono di farsi aiutare in sala d'incisione per l'incisione del progettato LP ID dal tastierista dei Dik Dik Mario Totaro, dal cantante Donatello alla chitarra e dal batterista de I Quelli (diventati in quel periodo "Krel") Franz Di Cioccio.

La Nuova Equipe 84: da sinistra a destra, Franz Di Cioccio, Dario Baldan Bembo, Maurizio Vandelli e Victor Sogliani
Il disco è fortemente influenzato dal genere progressive, ma un po' per il boicottaggio operato dalla RAI, un po' per il mutamento di genere, passa inosservato (diventando una vera e propria rarità discografica).

Vandelli tenta di darsi alla carriera solista, pubblicando l'album L'altra faccia di Maurizio Vandelli, decide poi con Sogliani di proseguire con il gruppo come "Nuova Equipe 84". Con Franz Di Cioccio alla batteria e Dario Baldan Bembo alle tastiere, al Festival di Sanremo 1971 la nuova formazione si classifica terza in coppia con Lucio Dalla cantando la sua canzone 4 marzo 1943.

Subito dopo viene pubblicato l'album Casa mia, con la canzone omonima che partecipa ad Un disco per l'estate dello stesso anno e riscuote un buon successo. A quel punto, però, Di Cioccio abbandona il gruppo per ritornare a suonare con i vecchi compagni nella Premiata Forneria Marconi, ed entra nella formazione (per un solo 45 giri uscito nel 1972) Ruggero Stefani.

Con il cambio di casa discografica ed il passaggio all'Ariston Records, torna Cantarella, e Baldan Bembo è sostituito da Thomas Gagliardone alle tastiere (Baldan Bembo vuole iniziare la carriera solista, ma scrive per il vecchio gruppo la musica di un nuovo successo, "Diario", su testo di Vandelli).

Per un breve periodo, collabora in studio anche il tastierista Luciano Stella. Nel 1973 il gruppo riprende il nome di Equipe 84. Alle percussioni negli album Dr. Jekyll e Mr. Hyde e Sacrificio collabora Paolo Siani (componente dei Nuova Idea), che entrerà poi nel gruppo come batterista dal 1976 al 1977.

Il complesso partecipa a Un disco per l'estate 1974 con Mercante senza fiori e Un disco per l'estate 1975 con Sogni senza fine.

Nel 1979 l'Equipe 84 partecipa, ma non suona al concerto in memoria di Demetrio Stratos. Dopo l'estate 1979, Vandelli vorrebbe rimettere insieme la formazione storica, ma non riescono ad esibirsi mai.

Lo scioglimento e la riformazione

Nella primavera 1981 Vandelli annuncia lo scioglimento del gruppo. Tre anni dopo, però, Sogliani (che dal 1977 era diventato anche editore radiofonico, fondando Emittente Base Commerciale a San Vittore Olona) e Ceccarelli riformano l'Equipe 84 con Cantarella per esibirsi al concerto in onore di Francesco Guccini del giugno 1984 a Bologna, dove presentano "Auschwitz" cantata da Sogliani; Cantarella però abbandona il gruppo per dedicarsi all'attività di manager musicale, seguendo tra l'altro i concerti dei due compagni che, con altri musicisti (Giuliano Ragazzi, Paolo Pigozzi e Massimo Bazza), incidono un nuovo LP nel 1989, intitolato Un amore vale l'altro.

Nel 1995 una nuova frattura nel gruppo: Sogliani fonda l'Equipe Extra-D.

Nell'ottobre dello stesso anno, Victor Sogliani muore per un aneurisma e Ceccarelli continua ad usare il nome dell'Equipe 84. Vandelli invece, pur ritornando a fare dischi e serate dalla fine degli anni ottanta, non ha mai voluto partecipare alle ricostituzioni della band.

Un sito internet dedicato all'Equipe ha dato la notizia della scomparsa di Thomas Gagliardone negli Stati Uniti.

Nel dicembre 2012, con la scomparsa di Ceccarelli, il gruppo cessa definitivamente di esistere.

Formazione

Maurizio Vandelli (1963-1978): voce solista, chitarra, tastiere
Victor Sogliani (1963-1978 e 1984-1995): voce, basso
Alfio Cantarella (1963-1970 e 1973-1976): batteria
Franco Ceccarelli (1963-1970 e 1984-2012): voce, chitarra
Romano Morandi (1964-1965): voce, basso
Paolo Pigozzi (1985): pianoforte, tastiere
Roberto Poltronieri (1996-2005): basso
Mike Shepstone (1970): batteria
Franz Di Cioccio (1970-1971): batteria
Ruggero Stefani (1972): batteria
Paolo Siani (1976-1977): batteria
Dario Baldan Bembo (1970-1972): tastiere
Thomas Gagliardone (1972-1978): tastiere
Tony Mione (2005-2012): Voce solista e cori, Chitarre
Giuliano De Leonardis (2005-2012): Basso
Lorenzo Lanciotti (2005-2012): Tastiere, pianoforte e voce
Andrea Martella (2009-2012): Batteria

Discografia

33 giri

1965 - Equipe 84 (Vedette, VPA 8051)
1966 - Io ho in mente te (Dischi Ricordi, MRL 6053)
1968 - Stereoequipe (Dischi Ricordi, SMRL 6060)
1970 - ID (Dischi Ricordi, SMRL 6072)
1971 - Casa mia (Dischi Ricordi, SMRL 6086)
1973 - Dr. Jekyll e Mr. Hyde (Ariston Records, Ar 12107)
1974 - Sacrificio (Ariston Records, Ar 12134)
1989 - Un amore vale l'altro (Rose Rosse, ROSE 5031)

45 giri

1964 - Canarino va/Liberi d'amare (Caravel, BRC 4006)
1964 - Papà e mammà/Quel che ti ho dato (Vedette, VVN 33081)
1965 - Ora puoi tornare/Prima di cominciare (Vedette, VVN 33090)
1965 - Notte senza fine/Se credi a quello che... (Vedette, VVN 33097)
1965 - La fine del libro/Cominciamo a suonare le chitarre (Vedette, VVN 33101)
1965 - Sei già di un altro/La den da da (Vedette, VVN 33104)
17 dicembre 1965 - Liberi d'amare/Non guardarmi così (Hobby, HB 32; sul lato B i Freddie's)
1966 - Un giorno tu mi cercherai/L'antisociale (Vedette, VVN 33105)
1966 - Mi fa bene/Goodbye my love (Vedette, VVN 33112)
1966 - Io ho in mente te/Resta (Dischi Ricordi, SRL 10-418)
1966 - Bang bang/Auschwitz (Dischi Ricordi, SRL 10-438)
1967 - 29 settembre/È dall'amore che nasce l'uomo (Dischi Ricordi, SRL 10-452)
1967 - Nel cuore, nell'anima/Ladro (Dischi Ricordi, SRL 10.475)
1968 - Un anno/Nel ristorante di Alice (Dischi Ricordi, SRL 10.500)
1968 - Un angelo blu/Nella terra dei sogni (Dischi Ricordi, SRL 10.510)
1969 - Tutta mia la città/Cominciava così (Dischi Ricordi, SRL 10.534)
1969 - Pomeriggio: ore 6/E poi... (Dischi Ricordi, SRL 10.555)
1970 - Il sapone, la pistola, la chitarra e altre meraviglie/Devo andare (Dischi Ricordi, SRL 10.586)
1971 - Casa mia/Buffa (Dischi Ricordi, SRL 10.620)
1971 - 4 marzo 1943/Padre e figlio (Dischi Ricordi, SRL 10.635)
1971 - Una giornata al mare/Quel giorno (Dischi Ricordi, SRL 10.655)
1971 - Pullman/Non si può(Dischi Ricordi, SRL 10.677)
1973 - Diario/Senza senso (Ariston Records, AR 0591)
1973 - Clinica Fior di Loto S.p.a./Meglio (Ariston Records, AR 0616)
1974 - Mercante senza fiori/Sigaretta e via (Ariston Records, AR 0628)
1974 - Risvegliarsi un mattino/Se c'è (Ariston Records, AR 0643)
1975 - Sogni senza fine/Meditazione (Ariston Records, AR 0682)
1975 - Vai, amore vai/Signor playboy (Ariston Records, AR 0719)
1977 - Opera d'amore/Anguilla rock (Ariston Records, AR 0785)
1989 - La lunga linea retta/Rosa (Rose Rosse, ROSE 4041)

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